03 settembre, 2012

Il contenzioso miliardario - Vertenza Miulli - di Nino Sangerardi

La complessa vicenda da un giornalista d'inchiesta 

Nino Sangerardi
Nino Sangerardi non è nuovo ad imprese di questo genere, interessanti, minuziose e documentate sui pachidermi del sud. Di lui ricordo: Banche e Miliardi, Il caso San Raffaele Mediterraneo, Incompiuto (sull'ospedale della Murgia), tanto per citarne solo alcuni. Di prossima pubblicazione: 
Il contenzioso miliardario. Sarà in edicola dal prossimo 20 settembre con argomenti di estremo interesse, così come si legge in copertina:
Regione Puglia, Ospedale ecclesiastico Miulli e fatti di pubblico interesse. Cronaca succinta di ordinanze, sentenze, ricorsi, transazione monetaria, perizie, tetti di spesa, delibere, centosettanta e più milioni di euro. E un'inchiesta giudiziaria.
Eccovi delle anticipazioni:


...La diatriba giudiziaria mette in conto un pacco grande di soldi. Importo che oscilla da 192 a 223 milioni di euro. Protagonisti la Regione Puglia e l’Ente ecclesiastico ospedale generale Francesco Miulli. 
Vertenza non conclusa. Carica di sentenze del Tar, ordinanze del Consiglio di Stato, parcelle di studi legali, delibere di giunta regionale ratificate o annullate. Forse è utile dipanare la cronaca di questo avvenimento che tratta di politica sanitaria, ai tempi della sinistra vendoliana. Perchè mai scritta. 

Duecentoventitre milioni 
NinoSangerardi-ilcontenziosomiliardario.jpg image by beppedeleonardis

I giudici del Tar di Bari, Pietro Morea presidente, Paolo Annovilli e Francesca Petrucciani, il 25 novembre 2011 depositano la sentenza inerente alla richiesta danni invocata dal Miulli. Sanciscono: 
1) la quantificazione del danno è determinata con decorrenza anno 2002, corrispondente alle risorse attribuite all’Asl pubblica della stessa dimensione quali-quantitativa dell’Ospedale Miulli, nonchè al ripiano finanziario previo controllo dei Bilanci consuntivi;
2) per il danno di immagine si ritiene prudente, date le difficoltà se non l’impossibilità concreta di analitica valutazione, liquidarlo in 100.000,00 euro; 
3) accertato il diritto dell’Ospedale Miulli alla parità di trattamento finanziario corrisposto alle aziende ospedaliere per dimensioni e tipologia similari, condanna la Regione a pagare le spettanze a partire dall’anno 2002 e sino al 2008. L’istanza dell’Ente Miulli si snoda così: 136.735.878,00 euro pari al differenziale del valore della produzione del Miulli a tariffe di riferimento,unitamente a 39.531.887,00 per investimenti, 7.521.793,00 per Colonia Hanseniana (per la cura della lebbra, ndr), più interessi che assommano a 39.882.270,00. Il totale risulta 223.671.828,00 milioni di euro. La Regione non accetta la pronuncia dei giudici del Tar. Presenta appello al Consiglio di Stato tramite i suoi avvocati Nicola Colaianni, Sabina Ornella Di Lecce, Marina Grimaldi. Esige la riforma della sentenza afferente il “pagamento somme spettanti a titolo prestazioni sanitarie in favore del sistema sanitario regionale”. Il Consiglio di Stato, Giampiero Paolo Cirillo presidente, Alessandro Botto, Salvatore Cacace, Bruno Rosario Potito e Angelica Dell’Utri, emette ordinanza in data 27 gennaio 2012. Respinge la domanda della Regione e afferma testuale: “Ritenuto che, nel bilanciamento di interessi occorre dare prevalenza al danno grave e irreparabile che deriverebbe all’Ente appellato (il Miulli, ndr) dall’accoglimento della domanda cautelare, tenuto anche conto del tenore complessivo della sentenza impugnata, che subordina la condanna al pagamento a favore dell’odierno appellato ad una verifica in sede di controllo (spettante alla Regione)”...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve. Dove è possibile trovare questa opera?

Beppe de Leonardis ha detto...

Mi mandi il suo indirizzo mail e la mettero' in contattto con l'autore.