lunedì 31 marzo 2014

Migliaia di chilometri per raggiungere la sua bella - I voli della cicogna


foto: M.GRACINL'intorpidita cicogna dopo aver attraversato miglia e miglia per amore della sua femmina.
Una storia d'amore tra due cicogne più forte delle migliaia di chilometri che li separano.
                     
Il maschio è venuto quest'anno per la dodicesima volta consecutiva a trovare la sua amata, che una ferita impedisce di volare e trattiene in Croazia.
                      
Il maschio, Kepletan, è ancora una volta venuto dall'Africa del Sud, volando per 13500 chilometri dalla sua Malena (piccola), che non può volare a causa di una ferita ad una delle sue ali e che vive nel villaggio di Brodski Varos, nella Croazia orientale, dove è stata adottata da un pensionato.
                  
"Lui mi ha svegliato ... quest'anno è arrivato in anticipo", ha detto Stjepan Vokic, ex custode della scuola elementare, è stato citato dalla edizione online del quotidiano "Vecernji List".
                     
Circa vent'anni fa, Stjepan scoprì la piccola, ferita dai cacciatori all'ala, e se ne prese cura. Con sorpresa di tutti, il suo compagno non ha mai dimenticato e ritorna ogni primavera. La coppia, la cui storia d'amore ha toccato il popolo croato, ha regolarmente dei piccoli.
                 
Il padre si prende cura dei pulcini, che imparano a volare, prima di partire con loro in direzione Sud Africa, mentre lei, nel piccolo villaggio aspetta il suo amato per rivederlo ancora.

domenica 30 marzo 2014

Benedetta moda dei selfies - Sino a spaccare le statue


(foto Nicola Vaglia)Quando è moda è moda, i selfies non si sottraggono a questo. Ma alcuni dimenticano di riflettere soprattutto quando si fotografano, ovunque si trovino.
      
Vi piace questo sconosciuto, che ha distrutto una copia di una statua dell'antichità greca in un corridoio dell'Accademia di Belle Arti di Milano (copia del fauno Barberini - Monaco)?
       
Si tratta di uno studente che si è ripreso l'altro giorno, seduto su una statua di gesso greca, che sarà rapidamente identificato. 
Infatti, la telecamera di sorveglianza ha visto tutto, compreso l'imbarazzato maldestro quando rompe la gamba della scultura in una delle gallerie che conducono alla Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

sabato 29 marzo 2014

Il Mantello che ci nasconde - Cloak, l'applicazione che ci protegge dai rompiballe


A screenshot from the Cloak app.L'App antisociale che ti permette di non incrociare i tuoi "amici" antipatici
                 
Ne ha parlato il Washington Post il 17 marzo scorso, seguito dai maggiori quotidiani stranieri ed italiani, a proposito di reti antisociali ... Non ci sarà più bisogno di far finta di non vedere qualcuno o inventare scuse fasulle per accorciare una conversazione: l'applicazione Cloak (Mantello) (iOS) promette di aiutarvi a non incrociare quelli che si desidera evitare.
                   
L'applicazione utilizza i dati di geolocalizzazione dei tuoi contatti dello smartphone. Basterà evidenziare quelli che si desidera evitare. L'applicazione vi metterà in allerta al loro avvicinamento e traccerà la loro posizione su una mappa. Toccherà solo a voi personalizzare il vostro percorso.
                   
Un conto alla rovescia per i social network, il cui motto è quello di collegare gli utenti, l'obiettivo del 'Mantello' è "garantire che le persone ritrovino po' di privacy o di tempo", secondo le parole di Chris Baker, ex direttore artistico di informazioni sul sito web Buzzfeed e co-designer del progetto: 
"Personalmente, penso che l'era dei social network stia passando. Strumenti come Twitter e Facebook sono come i vecchi ascensori in cui il popolo si affolla. Strumenti anti-sociali vanno democratizzandosi. Prendete, per esempio, Snapchat e Whisper. Vedrete strumenti sempre più simili nei prossimi mesi",
ci dice il Washington Post.

venerdì 28 marzo 2014

I TRAGICI SCENARI FUTURI LEGATI ALLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE

Si va dritti verso il collasso, secondo uno studio della NASA
This NASA Earth Observatory released on
La civiltà industriale potrebbe crollare su se stessa nei prossimi decenni, vittima di un eccessivo sfruttamento delle risorse e della distribuzione della ricchezza sempre più diseguale: questa è la poco entusiasmante conclusione di un nuovo studio sponsorizzato dal Goddard Space Flight Center della NASA.
                   
L'articolo che descrive questo studio, sul sito del Guardian, è firmato da Nafeez Ahmed, direttore dell’Institute for Policy Research & Development e autore di un libro sulla crisi della civiltà (the crisis of civilisation).
                    
Per raggiungere la loro conclusione, dice, i ricercatori si sono basati sulla storia, sulle civiltà ricche che hanno sperimentato fasi verso l'alto e poi il collasso: l'impero romano, mesopotamico, Maurya, Gupta, la dinastia Han, ecc. Sulla base dei dati relativi a questi processi, è stato possibile dedurre che la nostra civiltà industriale si avvicina alla fine.
                
Gli autori corrono un modello, "Human And Nature Dynamical’ (Handy)" disegnato dal matematico Safa Motesharrei e un team di scienziati sociali. I dati studiati: la popolazione, il clima, l'acqua, l'agricoltura, l'energia, la distribuzione della ricchezza. Quando gli uomini prendono troppo dalle loro risorse e quando organizzano le loro società in élite molto ricche e masse di poveri, collassano con le loro civiltà. Questo è un fenomeno che si ripete da 5000 anni.
                    
Gli autori contestano la tesi secondo cui i progressi tecnologici risolverebbero questi problemi aumentando l'efficienza economica, in quanto questi progressi hanno altre conseguenze che lavorano spesso in direzioni contrapposte: provocano un consumo più elevato ed una maggiore estrazione delle risorse.
                   
Gli scenari sono pronti. In uno, le élite monopolizzano la ricchezza in modo che altre persone conoscano la carestia: la perdita di lavoro porta al collasso del sistema (gli altri scenari sono poco più ottimistici).
                         
Tuttavia, lo studio non esclude un lieto fine: questi scenari possono essere evitati se politiche adeguate sono perseguite al fine di costruire una civiltà più stabile.
Ma  Come?
                       
Ridurre le disuguaglianze al fine di garantire una più equa distribuzione delle risorse, riducendo, quindi, il consumo di risorse non rinnovabili parallelamente alla decrescita della popolazione.
                         
Quando si comincia?
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theguardian.com

giovedì 27 marzo 2014

Le vittime d'aggressione non reagiscono. Perchè? - Come reagisce il cervello

Perché le vittime di abuso non reagiscono

"La neurobiologia ci spiega perché le vittime non urlino per avvisare o, talvolta, sembrino poco colpite da un attacco", dice 'Le Figaro'.

In un primo momento, il terrore stupisce, il cervello non sa come reagire. La vittima è come paralizzata. Un secondo meccanismo di sopravvivenza psichica è quello di dissociarsi per staccarsi dalla violenza subita: "Siamo emotivamente anestetizzati, tanto da disinnescare le reazioni di empatia che altri avrebbe normalmente", dice uno psichiatra-psicoterapeuta. Altro meccanismo è quello di trarsi in disparte accentuando così il trauma della violenza subita.
               
Nel suo libro 'Making sense of memory' (come la mente dimentica e ricorda) Daniel Schacter, professore di psicologia ad Harvard, ha detto, nello stesso modo, che "è importante distinguere tra rimuginare eventi dolorosi e comunicarli ad altri". Nel primo caso, si rende la situazione peggiore, mentre nel secondo, si producono effetti contrari e benefici in profondità. 
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lefigaro: come il cervello risponde alla violenza

mercoledì 26 marzo 2014

L'espressione OK compie 175 anni


okDomenica 23 marzo il termine "OK" ha compiuto il suo 175° anniversario. Fu stampato per la prima volta il 23 marzo 1839 sul Boston Morning Post - al momento in cui il giornale era più popolare negli Stati Uniti.
                

Copertina anterioreSecondo Allan Metcalf, autore di "OK, la storia improbabile della parola più grande dell'America", il termine è più comunemente usato o scritto nel mondo, di "mamma". Per lui, "OK", incarna veramente l'America perché non ha alcun collegamento con il latino o greco.
                                 
L'Oxford Dictionary respinge le varie ipotesi di collegamento di "OK" con le espressioni scozzese "och aye" o greca "ola (όλα) kala (καλά)" ("tutto bene"). Il dizionario inglese e il professor Metcalf preferiscono vederne l'abbreviazione di "orl Korrekt"
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per approfondire click sui link in questa pagina
                  
o su history.com: the-birth-of-ok-175-years-ago

martedì 25 marzo 2014

Ci dona le ali, ma provoca anche le vertigini

Con le sue foto nel vuoto, Li Wei, ci mette le ali per affrontarlo

La mostra dell'artista acrobata provoca vere e proprie vertigini. Ci interroga sul grado di libertà residue che la società ancora ci lascia.
                
Se fate entrare Li Wei dalla porta, lui scappa dalla finestra. L'artista cinese sfida l'ossessione del peso ovunque. Nei suoi scatti, lui sta sempre con un piede nel vuoto, nella parte superiore di un edificio, trova ispirazione aggrappato ad un lampione o si trasforma in freccia umana.
                     
L'uomo fa i suoi allestimenti appeso a dei cavi, che vengono poi eliminati. Dopo aver sorpreso i passanti di Parc de la Villette in una mostra all'aperto nel 2012, torna a Parigi per presentare le sue fotografie di Parigi-Pechino Gallery.
              
Come nella sua ultima apparizione nella capitale, firmerà un nuovo finale delle prestazioni di marzo. Nuove foto allora. Si farà riprendere questa volta al Grand Palais sulle orme di Liu Bolin, un altro artista cinese, maestro di malizie, che padroneggia i luoghi come in un parco giochi
                
Le sue fotografie sono un appello alla libertà. "Libertà di pensiero, di religione, libertà del corpo, spiega alla stampa. Prende in esame le relazioni tra uomini e donne, i rapidi cambiamenti nella società, l'urbanizzazione, la globalizzazione, il saccheggio dell'economia e le menti in guerra".
                 
Quando lui lavora non può fare a meno di pensare ciò che una società riserva al suo popolo: un mondo turbolento, instabile, senza sicurezze. Lui preferisce pensare la società attraverso il suo popolo, un popolo che aneli ad essere libero. Li Wei vuole che il suo contributo sia efficace perchè:
"la cultura renda gli uomini più felici".

lunedì 24 marzo 2014

Hamas vs UNRWA - Hamas non ci sta: sui libri di testo e sull'insegnamento dei diritti umani

A Gaza, Hamas ignora i diritti umani 
L'organizzazione islamista vuole purgare i testi scolastici dai valori "contrari alla religione musulmana".
                   
Hamas a Gaza si comporta come se fosse uno Stato sovrano. La prova: la controversia con l'UNRWA [Ufficio delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi]. Questa controversia riguarda i libri di testo. 
                
Hamas si oppone all'insegnamento dei diritti umani e al fatto che questi libri riproducano la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Perché, secondo l'organizzazione islamista, è "contraria all'islam" e, inoltre, questi manuali sono "totalmente estranei alla realtà dello studente palestinese arabo-islamico".
                
Ma uno studente "musulmano" non è necessariamente islamico. Quali sarebbero i libri di testo estranei alla realtà di questi studenti? Per spiegarlo, Hamas, si basa su una serie di nomi e di fatti storici che si trovano nei manuali. Gandhi, Martin Luther King e la rivolta dei neri in Sud Africa contro l'apartheid.
                  
articolo originale
Ma c'è una realtà che Hamas dovrebbe essere obbligato a intendere (e non solo lui), i libri di testo ideologizzati sono sempre finiti in un fallimento. In Unione Sovietica, gli studenti sono venuti a odiare il regime comunista. E in Arabia Saudita, l'eccesso di religione nell'educazione ha prodotto il fenomeno del terrorismo, che minaccia la stessa nazione saudita. Tutto ciò è parte di un intenso dibattito nelle zone che si affacciano sul medio oriente.
                       
Per quanto riguarda Israele, gli studenti arabi usano libri di testo che mirano ad eliminare dal loro cervello tutto ciò che riguarda il patriottismo palestinese. 
                        
Ciò non ha impedito l'emergere di una costellazione di poeti, scrittori, tanto più patriottici rispetto agli altri. Insegnare Gandhi, Martin Luther King e la lotta nera contro l'apartheid è parte della storia. Questa storia è universale. E' anche la nostra.

Questo articolo è tratto dalla pubblicazione
del 18 febbraio 2014 Shaffaf (arabo - vedi)
Del giornale la versione Shaffaf (english)

domenica 23 marzo 2014

Ballando con le stelle - Sopravvive all'attentato di Boston e riprende a danzare grazie alla biomeccatronica

Dancing With The Stars 2013: Ballroom Dancer Adrianne Haslet (Injured in the Boston Bombing) - Screenshot 4
link al filmato
Ballando con le stelle 2013: Adrianne Haslet (Ferita nel bombardamento della maratona di Boston)
             
Lei ballerina professionista, vittima del bombardamento di Boston nel 2012, è tornata sul palco con una protesi appositamente progettata.
 "Non sono una vittima. Sono un sopravvissuta", 
ha detto Adrianne Haslet Davis, Mercoledì, dopo essere risalita sul palco a Vancouver (Canada) per la prima volta dopo aver perso una gamba. Per dieci minuti ha danzato con una protesi appositamente progettata per questo. La giovane donna ha dovuto essere amputata dopo essere stata ferita durante l'attacco di Boston, il 15 aprile. Quel giorno, assisteva alla maratona con il marito quando la bomba dei fratelli Tsarnaïev, di origine cecena, esplose.
                
Già sul suo letto d'ospedale, la giovane di Boston, 32 anni, aveva giurato che l'avremmo rivista a ballare. La sua determinazione era così forte che Hugh Herr, professore di biomeccatronica (ricerca che coinvolge biomeccanica, tecnologia medica e robotica) ne è stato conquistato proponendo una gamba bionica specificata per la danza.
                      
TED2014: Boston bombing victim trips the light fantastic with new leg
La loro collaborazione è stata un successo. 
"I movimenti di Adrianne erano aggraziati, morbidi ed eleganti", 
ha scritto l'editorialista del Vancouver Sun. La giovane donna è diventata un idolo d'America. L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore è montato sul palco dopo lo spettacolo per congratularsi con lei in pubblico davanti a una sala gremita. La folla ha applaudito all'infinito. "Gli spettatori hanno visto in lei la donna Los Angeles che ha sfidato il terrorismo", ha detto alla stampa. 
                      
Adrianne, infatti, si è battuta per non lasciare in modo permanente le scarpette nell'armadio con una promessa:
"Comincio di nuovo a danzare. E il prossimo anno, anche se non sono un vero corridore, farò la maratona di Boston e, se necessario, passerò la linea del traguardo».
Il successo di Boston è anche di Hugh Herr, il ricercatore del Massachusetts Institute of Technology che ne ha sviluppato la protesi. Lui stesso aveva perso le gambe in un incidente, ma ha costruito componenti che gli permettono di muoversi: 
"La qualità di questi dispositivi dipende dalla finezza dei trapianti di pelle artificiale e dalla sua interazione con l'elettronica della gamba bionica. La pelle può fare da relais con i nervi ei muscoli in riposo, così che l'utente senta i movimenti". 
Un approccio che sembra funzionare alla grande per Adrianne.

sabato 22 marzo 2014

Il naviglio da un milione di sterline che non sa navigare


C'era una volta un piccolo naviglio, 

che non sapeva, 
non sapeva navigar.

E dopo una, due, tre, quattro, 
cinque, sei, sette settimane....
            
La vecchia filastrocca per bambini ci sta bene.
           
Bisogna proprio dirlo: vale la pena avere uno yacht di 1.000.000 di sterline ... e coprirsi di ridicolo di fronte a decine di persone, perché non lo si sa gestire?
               
Londra, Domenica 16 marzo. Accanto al Tamigi, decine di londinesi che si godono il sole. Improvvisamente, uno yacht cattura la loro attenzione. Il ... giocattolo, vale un milione di sterline, ha un po 'di difficoltà nel passare sotto Richmond bridge, il conducente dimostra una incompetenza esilarante. Fortunatamente, il ridicolo non uccide ... la cronaca filmata la trovate sul DailyMail (Messing about on the river! Luxury boat owner smashes craft into iconic Richmond Bridge on the Thames) che non si lascia certo sfuggire queste chicche.

venerdì 21 marzo 2014

Ti nascondi sotto le coperte quando hai paura - Chi è...?

Who's There - A Horror Short Film Challenge
Quando si è a casa da soli, a volte capita che rumori strani, un'ombra, o una stanza immersa nell'oscurità, di colpo ci portino alla mente le nostre paure di bambini ... Se uno di questi sei tu, non guardare!

"Lights Out" (A short horror film - vedi), prodotto dalla svedese David F. Sandberg, ha vinto come "miglior regia" al Festival del Cortometraggio WHO'S THERE? (Chi è?). E se la scommessa era quella di spaventare, ci è, decisamente, riuscito.
                 
Per provare ancora più emozioni, scopri tutti i cortometraggi che hanno vinto un premio al festival.
            
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Canale Youtube: Bloody Cuts Films

giovedì 20 marzo 2014

Lo sbadiglio, Questo contagioso! - Su youtube due appassionati di scienza folli, tra sport, sesso e varia umanità


Sbadigliare è contagioso

Solo pochi secondi di fronte a una persona si può resistere alla visione della sua mascella languidamente penzolante. 
Prova con il test!

Due americani, sodali e appassionati di scienza, Mitchell Moffit e Gregory Brown, hanno avuto, un giorno, la buona idea di creare un canale su YouTube: "AsapSCIENCE": Decine di test video-test per dimostrare che comprendere il proprio corpo e la vita non è necessariamente cosa noiosa. 
            
Potete bere molta acqua? Far sesso influisce sulle prestazioni atletiche? Vedete lo stesso rosso come il mio rosso? Si può fermare un asteroide
Questi sono alcuni esempi di ciò che offrono i due scienziati pazzi.
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Vedi Youtube Asap SCIENCE
                
Vedi Facebook Asap SCIENCE
               
Vedi twitter AsapSCIENCE

mercoledì 19 marzo 2014

Chi mai è più famoso di Gesù - Vedi la classifica sinora inedita, ... con qualche sorpresa


Aristotele e Platone prima di Gesù Cristo, in una classifica di personaggi inedita, compilata in base ad un'analisi computerizzata delle produzioni di informazioni dal 4000 aC fino al 2010. Se provassimo a collegarci al sito del progetto Pantheon, creato dal Media Lab del Massachusetts Institute of Technology, possiamo determinare la classifica delle celebrità per paese o professioni (scrittori, calciatori, scienziati e persino attrici porno).
            
Nella classifica calciatori, Zidane occupa il settimo posto prima di David Beckham. Cristiano Ronaldo, Pelè e Lionel Messi condividono i primi tre posti.
            
Per determinare chi fosse degno di inclusione in questo corpus, un semplice criterio è stato quello di avere una pagina di Wikipedia a suo nome in almeno 25 lingue.
            
Sabato pomeriggio, il sito Pantheon era inaccessibile, probabilmente a causa di un afflusso di visite causata dalla pubblicazione di questo articolo sul New York Times Magazine.
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Vedi
Il Panteon delle nazioni
New York Times: Who’s More Famous Than Jesus?

martedì 18 marzo 2014

La schiavitù esiste nel XXI secolo - Il paese in cui si nasce schiavi, ereditariamente

Chada Mint M'Beyrick (quatrième à partir de la... (Photo Édouard Plante-Fréchette, La Presse) 

Gli ultimi negrieri di Mauritania 
La Mauritania è uno dei pochi paesi in cui si può ancora nascere schiavi
                
La schiavitù ereditaria sembrava una pratica passata. Ma non in Mauritania. Secondo un recente sondaggio condotto dalla Australian Foundation Free Walk, La Mauritania è in pole position tra i paesi schiavisti. Dei 3,8 milioni di persone nel paese, 150.000 sono schiavi, secondo quanto riferisce La Presse.
               
Questa situazione è ancora più tragica, se possibile, perchè tocca, per la maggior parte, le persone con la pelle nera. Questi sono haratin, discendenti di schiavi neri, resi tali nei secoli dagli invasori arabo-berberi (che continuano a rappresentare l'elite e quindi i padroni).
                
Le donne, in particolare, sono semplici "fattrici da allevamento" dei loro padroni, come spiega Salimata Lam, coordinatrice nazionale dell'organizzazione SOS Schiavi.
               
"Il Padrone ha bisogno di bambini. Sono "la sua forza lavoro", sottolinea il giornalista de La Presse, che ha percorso le dune del Sahara, per incontrare questi schiavi neri mauritani.
                          
Il governo sembra intanto eludere la questione. Nonostante  una legge approvata per arginare il fenomeno, le autorità continuano a negare l'esistenza della schiavitù. Giratevi intorno, dicono i governanti, non troverete niente da vedere! Il potere di Nouakchott rievoca semplicemente "ricordi" di antiche pratiche ormai debellate.
              
Eppure, conclude La Presse, la realtà dimostra il contrario ampiamente.
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Vedi Global Slavery Index, sito
Vedi Global Slavery Index, mappa
Vedi La Presse: Les derniers Négriers

post precedenti
Pianeta terra - 30 milioni di schiavi - L'talia al 132° posto su 162

lunedì 17 marzo 2014

Chi tradisce di più? Lavoratori, manager, giovani, anziani, quelli che votano a sinistra o a destra?

Uomini e donne devono affrontare le disparità dei sessi anche nella ... infedeltà
               
Ogni inizio anno è l’occasione per porsi un sacco di buoni propositi. E ovviamente il 2014 non fa eccezione. Complice […]Più di uno su due uomini e quasi una donna su tre ammette di essere stata infedele, secondo un sondaggio dell'IFOP. Chi tradisce di più? Lavoratori, manager, giovani, anziani, quelli che votano a sinistra o a destra?
          
Queste cifre vi sorprendono? Nonostante le leggi sulla parità di genere si moltiplichino, i due sessi non sono uguali davanti alla infedeltà. Più di uno su due uomini (55%) e quasi una donna su tre (32%) ammette di essere stata infedele, secondo un sondaggio pubblicato da IFOP. In generale, l'infedeltà guadagna terreno: un francese su cinque (19%) nel 1970, uno su tre (30%) nel 2001 e poco meno della metà (43%) di oggi. Queste cifre tendono ad aumentare costantemente nella percentuale di francesi che sono già stati infedeli durante la loro vita. L'infedeltà è aumentata costantemente negli ultimi 40 anni, dice l'Ifop basandosi sulla indagine condotta sulle relazioni extraconiugali dal sito Gleeden
         
Da questi dati si desume:
Prima sorpresa: l'infedeltà è più forte a sinistra (46%) che a destra (40%). Sembrerebbe, secondo il commentatore, una eredità del maggio '68.
            
Seconda scoperta: l'età non conta. Gli uomini più anziani sono più "peccatori".
          
Infine, più si è ricchi e meno si è soddisfatti di quello che si possiede: i più agiati il 66%, con più di 50 anni e il 53% di categorie superiori socio-professionali (CSP+) si distinguono "per per una più grande sperimentazione dei comportamenti extraconiugali".
           
"Baciare è sbagliato"
A proposito del 'dove' cominci l'adulterio, i francesi sembrano avere una definizione piuttosto ampia. Secondo l'indagine, due su tre donne credono che "baciare" sia sbagliato". Il 57% di entrambi i sessi credono che lo scambio di messaggi impertinenti sia già una forma di adulterio. Senza bisogno di 'passare ai fatti', un francese su due (46%) ha già baciato qualcuno che non sia il partner e il 50% ammette di essersi già cimentato in un gioco di seduzione
      
"Sognare è sbagliato?"
Le fantasie sono dure a morire: tre su quattro uomini (76%) e due su tre donne (67%) hanno sognato di far sesso con qualcuno diverso dal proprio compagno e un terzo dei francesi (32%) ha già pensato ad un rapporto con qualcuno diverso dal partner. Nonostante l'aumento delle infedeltà, il 68% dei francesi ritiene ancora possibile rimanere fedeli per la vita alla stessa persona. Il 63% dei francesi (contro il 53% nel 2010) che vive in coppia condivide l'opinione di poter amare qualcuno pur essendo questo infedele. 
            
Anche la percezione di infedeltà diferenzia l'uomo dalla donna. François Kraus, direttore degli studi presso il 
Dipartimento di parere Ifop:
"uno dei principali risultati del sondaggio sta nella percezione di fedeltà sempre differenziata tra uomini e donne: queste ultime accettano sempre meno questi atteggiamenti degli uomini"
Attenzione, l'Italia non si fa certo passare al secondo posto. La domanda è: ma sono proprio i Francesi i primi? Le due infografiche sotto sono i link che vi rivelano tutta la verità
      

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Scaricare i risultati dello studio (pdf, 822 ko)
     
Scaricare l'allegato dello studio (pdf, 1883 ko)

domenica 16 marzo 2014

Che molti scrivessero con i piedi era notorio, ma con il naso mai, tanto meno da Guinness

Il record di velocità di battitura ... con il naso!
L'indiano Khurshid Hussain ha battuto tutti i record, pigiando la tastiera solo con la punta del naso.
link al filmato
In questo video postato dal Guinness dei primati, il campione indiano ha stabilito un nuovo record.
             
Era già riuscito a toccare le lettere dalla A alla Z in 3,43 secondi nel 2012. Ora ha la velocità di digitazione  della frase «Guinness world records have challenged me to type this sentence using my nose in the fastest time» (trad: I record man del Guinness mi hanno sfidato a scrivere questa frase utilizzando il mio naso nel tempo più veloce), una frase di 103 caratteri in soli 54 secondi.
                
Gli è andata bene, forse perchè vi è generalmente poca concorrenza. Chi vuole rompersi il naso in questo record?
                 
In questo caso si può parlare di record dei primati nel senso del regno della scimmie. Non me ne vogliano i cugini del regno animale

sabato 15 marzo 2014

Topi morti contro birre - conveniente ed ecologico


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The Drinks Business
In Nuova Zelanda, gli studenti della Victoria University di Wellington parteciperanno ad un'operazione di derattizzazione senza precedenti: per ogni topo morto riportato, vinceranno un buono per una birra al bar dell'università.  
           
I novelli cacciatori di topi sono principalmente studenti del dipartimento di ecologia dell'università, ciascuno con un centinaio di trappole per topi a disposizione. I topi morti vengono poi congelati e utilizzati nel corso dell'anno come parte del dottorato di ricerca

Gareth Morgan. Photo / David WhiteIl Dr Gareth Morgan, che ha già avviato diverse iniziative per combattere i ratti in città nel passato, ha spiegato al New Zealand Herald la ragione di questa nuova idea dall'apparenza assurda: 
"Abbiamo pensato, 'Come poter attrarre gli studenti?' Allora ci siamo seduti e abbiamo detto: 'Che cosa piace? - La birra'....".
Quindi: Quanto a coloro che temono le conseguenze e la deriva che comporta la promozione del binge drinking, ha risposto: 
"...Piuttosto Pensate a tutti i topi che verranno catturati".
"Un Topo, una birra" dovrebbe durare sei settimane.

venerdì 14 marzo 2014

"Il tuo discorso è molto tecnico per una donna" - ... Altrimenti, faccio politica.


In occasione dell'8 marzo, giornata per i diritti delle donne, molti eletti alle Europee nelle fila di Ecologia-Verdi sono stati invitati da Karima Delli, parlamentare europea e blogger, a denunciare il sessismo in politica su Tumblr, intitolato: Altrimenti, faccio politica.
              
La presentazione di Tumblr:
"Come attiviste, politiche, abbiamo tutte avuto diversi commenti, pensieri, o altre "inezie". Banali per alcune, lievi per altre, ma che sembrano essere semplicemente sessiste, maschiliste e, talvolta, offensive".
Karima ha deciso di farne dono a tutti questi uomini, "cari colleghi", autori di ordinario sessismo: invitando le sue colleghe di sesso femminile (donne coinvolte in associazioni, politica ...) ad inviare le loro frasi e immagini a questo indirizzo e- mail:
e condividere su Twitter l'hashtag (parola chiave)
                
            
'...Se tutto ciò non è troppo complicato per una donna'

giovedì 13 marzo 2014

Il 'Tetris' aiuta a perdere peso, dimenticare il fumo e il bere


Basta Giocare soli tre minuti  a "Tetris" per eliminare la voglia di mangiare, bere o fumare. Lo dicono gli psicologi del Regno Unito.

I videogiochi possono essere un bene per la salute. Tre minuti di "Tetris" sono sufficienti a ridurre la voglia di mangiare, bere o fumare. 
          

La stimolazione visiva prodotta dal videogioco classico distrae momentaneamente dalle proprie voglie e dà un "supplemento di volontà" per resistere, dicono i ricercatori presso l'Università di Plymouth. Il capo della equipe, il professor Jackie Andrade spiega il meccanismo al Guardian: "I momenti di 'desiderio' durano solo pochi minuti, durante i quali l'individuo vede l'oggetto del suo piacere e la soddisfazione che porterà. Spesso la persona consuma l'oggetto del suo desiderio. Giocando a "Tetris", anche per un momento, si impedisce al cervello di creare queste immagini allettanti e... senza immagini, il desiderio  svanisce".
              
Secondo i ricercatori, i test sui desideri provati per tre minuti hanno prodotto diminuzioni del 24%.

mercoledì 12 marzo 2014

Il Salmostro invade i mercati ed è geneticamente modificato

Il Salmostro vuole invadere i nostri piatti!
http://www.biofortified.org/2013/02/what-do-you-want-to-know-about-aquadvantage-salmon/
Molti sono preoccupati per la comparsa sul mercato di animali, come alimenti, geneticamente modificati. In primo luogo, il salmone atlantico.
                 
In francese si chiama il "saumonstre" in inglese "Frankenfish" noi potremmo chiamarlo 'Salmostro'. Il salmone geneticamente modificato apparso l'anno scorso in Canada. Qualcuno dice: "Da quello che ho visto in una relazione, è dieci volte il peso di un salmone normale!"
                    
Tuttavia, questa minaccia rimane remota. I pesci, sviluppati dalla società americana AquaBounty Technologies, non hanno ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Administration, e non possono essere commercializzato in Europa. Ma la loro produzione su larga scala è già iniziata a Panama. La modificazione genetica comporta la crescita di salmonidi. - l'AquAdvantage, questo è il nome del salmostro brevettato - pesa già 6 Kg a 2 anni, contro il 2,7 del suo cugino naturale dell'Atlantico. La società statunitense, che difende l'efficienza alimentare del suo prodotto, ha in programma di espandere la sua produzione in altre specie.
                
Dosa succederà dopo il 2016? Rimane una sfida, ma si resta fiduciosi: Fino a quando il consumatore non li chiede sul suo piatto, gli OGM non otterranno il loro posto in tavola, ma purtroppo si chiede al consumatore di fare la sua scelta con cognizione di causa e ... qui casca l'asino.  
                
Preoccupa il fatto che il consumatore non sia informato: Abbiamo bisogno di una piena trasparenza su tali prodotti. Soprattutto se qualcosa di simile è accaduto nel salmone. Per quanto riguarda la produzione di cibo, gli animali geneticamente modificati obbediscono alle stesse regole delle piante. Nel settembre 2012, alcuni Parlamenti hanno prorogato di quattro anni la moratoria sugli OGM. Quindi nessuna preoccupazione immediata, ma.....                    
                 
Il salmone è il primo animale geneticamente modificato che potrebbe entrare nel mercato alimentare globale. Ma altri esperimenti sono stati fatti. Nel 2011, la rivista Science ha riferito della creazione di polli geneticamente modificati per neutralizzare il virus dell'influenza aviaria. L'anno scorso, l'istituto scozzese aveva creato "Dolly", nel 1996 aveva presentato "Pig 26", un suino geneticamente modificato per resistere ad alcune malattie del maiale.

martedì 11 marzo 2014

Una donna su cinque viene molestata sessualmente al lavoro - sondaggio

Solo nel 5% dei casi, i responsabili, sono stati assicurati alla giustizia, lo rivela un sondaggio Ifop venerdì 7 scorso.               

IFOPSecondo questa indagine, in molti casi, la situazione non si è ripetuta. L'inchiesta ha rivelato che le vittime sono spesso donne con un certo livello di responsabilità (30% dei professionisti e dirigenti), che esercitavano il loro lavoro in strutture più piccole e, in particolare, composte, in prevalenza, da presenze professionali maschili (35%).
                 
Tre quarti (75%) delle donne vittime di molestie sessuali sul lavoro, sono state oggetto di gesti o comportamenti con connotazione sessuale ripetuta, nonostante la loro mancanza di consenso. In tre casi di molestie su dieci (30%), si trattava di donne con un lavoro precario. Quasi tre su dieci vittime (29%) hanno confidato questi episodi. Per iI 40% di loro, il caso si è concluso a loro detrimento, mentre nel 35% dichiarano si sia concluso a spese dell'autore.
              
Il numero di casi di molestie sessuali sul luogo di lavoro portato in tribunale è esiguo, se non marginale: solo il 5% dei casi è stato tradotto in giudizio. La maggioranza dei francesi (64%), per esempio, ritiene che sia molto comune per una donna in un ambiente di lavoro essere oggetto di battute a sfondo sessuale (il 15% considera la situazione molto comune). E quasi nove su dieci (89%) ritiene che le molestie sessuali non siano sufficientemente riconosciute come tali nell'ambiente di lavoro.
               
L'indagine è stata condotta online dal 15 al 24 gennaio su un campione di 1.005 persone (tra cui 615 donne attive con età dai 18 ai 64 anni), con il metodo delle quote. La definizione di molestie sessuali, nel diritto europeo, è considerata come discriminazione.

venerdì 7 marzo 2014

Se vi scappa e non potete resistere... il sito che vi aiuta a risolvere il problema


Un bisogno urgentissimo? 
C'è un sito internet per questo - AirPnP ora propone la toilette più vicina. Non diffusissimo, al momento.
          
Avete voglia di fare pipì e non sapete dove andare per alleviare .... la sofferenza? Nessuna paura, ora c'è un sito web che aiuterà a trovare la felicità AirPnP.co.
                    
L'idea è venuta da due nativi di New Orleans Max Gaudin e Travis Laurendine, per il "problema noto" del Mardi Gras e le famose sfilate in Louisiana (sud), così come spiegano sul sito

La soluzione potrebbe anche essere, quindi, "la pipì selvaggia", nel primo anfratto appartato, punibile, però, con la prigione, dicono.  
           
L'idea è di connettere
 le persone in stato di bisogno con persone disposte a condividere la loro stanza da bagno con lo stesso sistema di condivisione e reciproco aiuto usato in internet per altre necessità.
   
This March 5, 2014 photo illustration taken in Washington, DC shows the splash page for the internet site AirPnP.com. based on the model of shared rooms homestay AirBnB that now offers the nearest toilet. The idea came from two natives from New Orleans, Max Gaudin and Travis Laurendine , who "know the problem well" (finding a toilet), especially during Mardi Gras and its famous parade in Louisiana. The idea is to connect people in need with people willing to share their bathroom with the same system of pictures and notes that mutual AirBnB(bed & breakfast). The number of available places largely concentrated in New Orleans is 30. There are also some 120 in Europe. Proposals often come from bars, sometimes offices or individuals, offering free or $5 USD for occupancy . The system is accessible on the internet , the application for smartphones still developing. AFP PHOTO / Karen BLEIER (Photo credit should read KAREN BLEIER/AFP/Getty Images)Il numero di posti disponibili è, per il momento, ridotto, in gran parte concentrati a New Orleans (trenta). Ce ne sono anche alcuni, 120, in Europa. 
                
Le proposte provengono spesso da bar, a volte uffici o singoli individui, che offrono il servizio, gratuitamente o con piccolo compenso.
                               
Il sistema è accessibile su internet, l'applicazione per smartphone ancora in via di sviluppo. Ma siamo sicuri sarà a breve in circolazione se non già nel momento in cui leggete e magari ... vi scappa.