mercoledì 30 settembre 2015

Start-up lancia il "clickfunding". Finanziamenti con un click.

Il Crowdfunding non è la soluzione unica e definitiva per finanziare il proprio progetto online. Il settimanale egiziano Al-Ahram ha rivelato che un "nuovo concetto di azione sociale" è nato nel paese: il "clickfunding". 

http://bassita.org/en
Come suggerisce lo stesso nome, il "clickfunding" consente all'utente di contribuire a un progetto con un solo clic. Creato da una start-up, Bassita (singolo, in arabo), questo concetto si presenta come intermediario tra uno sponsor e un utente di social network interessati a fornire assistenza a una causa specifica. 

Esempio: Bassita ha deciso di aiutare il villaggio di ricamatrici Khalta a Fayoum, prive di assicurazione sanitaria. La metà di loro hanno problemi di vista, ma non hanno i mezzi per una visita oculistica o acquistare un paio di occhiali. Bassita ha creato un video per la campagna e ha fatto un accordo con un marchio di ottica: se il video supera 10.000 contatti, il marchio si impegna a fornire 1.000 paia di occhiali a queste donne. 

Dice Alban Menonville, direttore generale e cofondatore di Bassita con sede da diversi anni al Cairo:
"Tutto è bene calcolato: dieci visualizzazioni del video (equivalgono a un punto) cioè un paio di occhiali offerti. E per guadagnare più punti alla causa, gli utenti possono condividere o tweettare il video: la causa ottiene così 50 punti in una volta. Se si lascia un commento, altri 100 punti guadagnati". 

In un paese dove solo il 7% della popolazione ha una carta di credito, il "clickfunding" sembra una soluzione interessante. Tanto più che l'Egitto è il primo paese arabo in termini di utenti di reti sociali con 22 milioni di persone collegate. 

Il "clickfunding" è ancora ai primi passi, ma tutto fa pensare che questo concetto abbia un futuro. Ha già ricevuto tre premi, tra cui il Media Foundation Ebticar premia ogni anno i migliori dieci progetti nel mondo arabo. 

martedì 29 settembre 2015

Fanno politica su Whatsapp. Spesso è tutto nauseabondo.

In Tanzania, è su Whatsapp che gli elettori elettori tallonano i politici. L'applicazione di messaggistica istantanea è usata più di Facebook e Twitter nel paese. 

http://qz.com/510899/whatsapp-is-now-the-primary-platform-for-political-trash-talk-in-tanzanias-election-campaign/Quando le persone sono interessate ai collegamenti tra le reti sociali e i politici, di solito si concentrano su messaggerie come Facebook e Twitter, cambiando il modo tradizionale con cui l'eletto stabilisce un legame con i suoi elettori. 

Ma le cose stanno un po' diversamente in Africa, dove il telefono cellulare ha cambiato non solo il modo di comunicare, ma anche il rapporto con il denaro. "In Tanzania, è WhatsApp, applicazione di messaggistica istantanea utilizzata da circa 900 milioni di persone in tutto il mondo, che sta trasformando la comunicazione politica nel Paese", spiega il sito QUARTZ

L'intrusione di WhatsApp nella campagna elettorale (le elezioni presidenziali del 25 ottobre che vedono fronteggiarsi il candidato del Chama Cha Mapinduzi, del partito al governo e il candidato di Ukawa, una coalizione di partiti di opposizione) non sarà senza conseguenze. 

"Whatsapp è uno strumento utilizzato per trasmettere messaggi di propaganda, negativi o nauseabondi", dice a QUARTZ un esperto e consulente in media. 

C'è una ragione che spiega in gran parte questa infatuazione per Whatsapp in Tanzania. La maggior parte dei telefoni cellulari o smartphone venduti nel paese sono di fabbricazione cinese. A differenza di altre applicazioni, WhatsApp è installato direttamente su questi telefoni. Risultato: Questa è di gran lunga l'applicazione più utilizzata nel paese. I messaggi che vengono scritti dai surfisti hanno quindi più probabilità di diventare virali.

Un altro elemento di spiegazione è che la maggior parte dei contenuti condivisi sono immagini e simili. "Questi sono i tipi di messaggi più digeribili per un elettorato che in realtà non cerca discussioni sostanziali", dice a QUARTZ. 

lunedì 28 settembre 2015

Perché i cani girano su se stessi prima di farla?

Perchè i cani si esibiscono in una piccola danza prima dei loro bisogni, roteando su se stessi. 
http://pcmworldnews.com/news/2014/01/new-study-finds-that-dogs-poop-in-line-with-earths-magnetic-field/
Quando si tratta dei loro bisogni, i cani sono maestri nell'arte della coreografia. Prima di affrontare il momento più importante della questione non è raro che girino su sè stessi. Vediamo perchè. 

Come discendenti dei lupi, i cani sarebbero abituati ad eseguire prima una ricognizione del perimetro. Evitando una posizione debole, si garantiscono della sicurezza dei dintorni, istintivamente. 

I mammiferi, compresi i cani, sono sensibili al magnetismo terrestre, secondo uno studio, di qualche tempo fa, i ricercatori presso l'University of live Science di Praga, sostengono che essi si allineano lungo l'asse nord-sud nel loro defecare. 

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati, dotati di bussole (ricordiamo, che ci muoviamo attraverso il campo magnetico della Terra), hanno analizzato la posizione dei corpi di 70 cani di 37 razze diverse, per due anni. Risultati: girando su sè stessi, i cani ricercano una posizione precisa del campo, il momento in cui è stabile (nel caso contrario essi sono disorientati ...). 

Il rituale sarebbe loro necessario per "calibrare la loro carta, di volta in volta, secondo alcuni parametri di riferimento o riferimenti magnetici. L'allineamento della carta e la vista verso nord (o sud) ne agevolano la lettura", hanno detto i ricercatori. In qualche modo una sorta di taratura per aggiornare il proprio GPS. 

Questa sensibilità spiega anche la capacità degli animali di trovare la loro casa, anche se si sono persi per diversi chilometri. Inoltre, girando allo stesso modo prima di dormire rivela il loro comportamento istintivo. In natura, i cani conducevano questa danza per evitare gli animali velenosi prima di adagiarsi sul terreno. 

La nuova era della ricerca sul cancro. Una Rivoluzione.

Il gruppo Roche di Basilea presenterà una prima richiesta di approvazione per un trattamento con un agente attivo con il quale prolungare di molti anni la vita dei malati di cancro. 

http://www.handelszeitung.ch/unternehmen/roche-chef-krebsforschung-durchlaeuft-revolution-870085La ricerca sul cancro sta per vivere una rivoluzione, a giudizio del capo della Roche Severin Schwan. Mentre finora l'idea che un cancro avanzato non potesse essere trattato aveva prevalso, questa certezza tende a scomparire, osserva l'amministratore delegato del gigante farmaceutico con sede a Basilea.

E gli studi clinici su pazienti con cancro hanno dimostrato che l'agente attivo Atezolizumab, sviluppato da Roche, ha già permesso di prolungare la loro vita per molti anni, dice Severin Schwan in un'intervista pubblicata venerdì nella edizione on line in Finanz undWirtschaft. Il gruppo con sede a Basilea intende presentare una prima domanda di approvazione per questo trattamento il prossimo anno.

Severin Schwan giudica realistiche le stime degli analisti per quanto riguarda il potenziale di mercato dei trattamenti contro il cancro, tra i 30 e 50 miliardi di euro. "Tutto dipenderà dai risultati di studi clinici attualmente in corso. La cosa importante è che riusciamo a sviluppare farmaci o combinazioni di trattamenti adatti a un numero maggiore di pazienti di oggi". L'austriaco dirige dal 2008 la Roche. 

domenica 27 settembre 2015

Immergi goduriosamente le dita dove non si dovrebbe. Fallo col biscotto


Una volta si sarebbe detto: intingere (slang locale: ammuddé) il biscotto.

http://www.robertadeiana.com/blog/2010/03/16/biscotto-da-dito-nutella/Paolo Ulian, designer italiano, ha inventato un biscotto espressamente progettato per potere tuffare le dita nel barattolo di Nutella. 

Gli assaggiatori di nutella si dividono in due categorie quella del cucchiaio e quelle del dito, ognuna con la propria tecnica per far festa. Ma dopo ogni assaggio, questi ultimi si ritrovano con le dita nutellate e collose, bisognosi di una definitiva ripulita, magari aiutati da un partner vicino. Una battuta d'arresto che, chissà, potrebbe presto appartenere al passato grazie a questa invenzione. 

Questa nuova non è proprio nuovissima, il designer Paolo Ulian aveva avuto una semplice geniale idea: aveva inventato il "finger cookie (dito biscotto)", un biscotto conico ed ergonomico, che può essere trascinato dall'indice. Pronti ad immergere correttamente il dito nella goduria, che più globale non v'è. 

Fu presentato al Papillon, Fiera di Milano, nel lontano 2004, attirò l'impero Ferrero, che decise di acquisirlo nel 2006. 

Contro ogni previsione, Ferrero non ha messo questi ingegnosi biscotti in produzione e nessuna data di uscita è stata ancora annunziata fino ad oggi. 

Non ci resta che usare i metodi tradizionali, magari in due, in un magnifico scambio di ineffabile ambrosia. 
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Cari Francesco, Lucia, Fabiana, Giovanna, Bruna ..., mi fermerei qui ma se proprio volete approfondire, c'è Paolo Ullian su Youtube:
https://www.youtube.com/embed/naqRMAsxy34

sabato 26 settembre 2015

Quale dito ti ho toccato? - l'Agnosia, poco conosciuta

Dei ricercatori dell'Università di Oxford hanno fatto una strana scoperta. Provate a fare un test a casa! 

https://storage.googleapis.com/clipular-clips/6050355672514560/6646648263409664?GoogleAccessId=clipular2012@appspot.gserviceaccount.com&Expires=1443192710&Signature=qxvC8GgUgTiLb1nkH3U8LwNiZkn2Wopd67ptLzEYH8oZF5m3BkWBYeq2Dw%2BH841Ng%2F%2BB6idH1Qq5d%2BzvjbDiUQPonU2BfRhsYfJoKaVjxmdkWnNOtCF8wS%2FvGaMqrASkYeYpp28econxTdhmZW%2Bcw7u%2Bg6a13JAqnn8ySTaunGR7dm8mMKZIu8FBIrgmuZDJMdOq%2BaCkUwrAYKy7oENo6XZ6TENSCXN4Vc9x2BWeBWAGYy8LsqBRpwkTb6jJuxW86ADmxCBM7gLT49XZoSrCVqzdbyqmFaOrcSR92KcK7HR%2BTDt2d10BBe%2BUGfplrQsGALYtrhvY1o2FaqW%2FOGDqBw%3D%3D&md5=99c1524767e4d1e8bc078d7542dfcdaa&NOT_A_LINK

Chiedete a qualcuno di toccarvi le dita dei piedi senza guardare. Ci sono possibilità che non si sia in grado di identificarle correttamente. Uno strano fenomeno descritto lunedi sulla rivista Perception

Noi tutti siamo convinti di avere una idea esatta di dove siano le varie parti del nostro corpo. Per verificare questo, ricercatori dell'Università di Oxford hanno condotto il seguente esperimento: hanno chiesto ai partecipanti (7 donne e 13 uomini da 22 a 34 anni) di chiudere gli occhi e poi hanno toccato ogni dito del piede chiedendo loro quale fosse stato stimolato. 

Ecco il risultato: il 94%, hanno correttamente identificato l'alluce e il minolo*. Dopo di che, le cose sono andate peggio, per il 2°, 3° e 4° dito del piede, le risposte corrette sono state raggiunte rispettivamente in queste percentuali 57%, 60% e 79%. I ricercatori hanno anche dedotto che il secondo dito è confuso con il terzo. Il terzo con il quarto. E che quasi la metà dei partecipanti ha dichiarato di avere l'impressione che uno delle loro dita fosse mancante. 


"Sapevamo già che alcune malattie possono causare questo fenomeno di agnosia (incapacità di riconoscere determinati stimoli), ma in questo caso le persone testate erano sane", dice Nela Cicmil, co-autore dello studio. L'agnosia è una caratteristica di molte malattie neurologiche e psichiatriche. I pazienti con sindrome di Gerstmann (una malattia neurologica), non sono in grado di distinguere le dita senza guardarle. 

Le persone con negligenza spaziale unilaterale non hanno coscienza di metà del loro corpo. "Questi pazienti non possono indossare qualcosa a sinistra, perché non sanno di avere una parte sinistra", dice la ricercatrice. I pazienti con anoressia nervosa hanno anche una falsa percezione dei loro corpi che vedono più grandi o, comunque, più grandi di quanto non lo siano in realtà. "Noi non comprendiamo pienamente il perché di questo disturbo, né come trattarlo in modo efficace", dice la Cicmil. 

"Una migliore comprensione dei meccanismi cerebrali che portano anche a soli semplici errori nella rappresentazione del corpo, come nel nostro studio, ci aiuterà a capire il disturbo dell'immagine corporea nei casi più complessi, come l'anoressia". 

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*La denominazione ufficiale delle dita del piede non esiste, chiamandosi 1° 2° 3°.... L'uso comune ci suggerisce:

  1. alluce o I° dito      - (pollice)
  2. illice o melluce     - (indice)
  3. trillice                  - (medio)
  4. pondolo o pondulo - (anulare)
  5. minolo o mellino    - (mignolo)

venerdì 25 settembre 2015

Ex-jihadisti raccontano la loro diserzione dallo Stato Islamico.

Partiti in Siria per ingrossare le fila del gruppo Daesh (ISIS), 58 testimoni spiegano le ragioni della loro fuga a rischio della loro vita. 

http://icsr.info/wp-content/uploads/2015/09/ICSR-Report-Victims-Perpertrators-Assets-The-Narratives-of-Islamic-State-Defectors.pdf
Un rapporto pubblicato dal Centro Internazionale per lo Studio della radicalizzazione (ICSR) al King College di Londra, dà voce a 58 ex jihadisti.

Sono caduti dalle nuvole dopo aver affrontato la realtà del gruppo di azione dello Stato islamico in Siria. La testimonianza che sgonfia e manda in frantumi "l'immagine di unità e di determinazione che il gruppo dello Stato Islamico cerca di trasmettere", ha scritto Peter R. Neumann, autore dello studio realizzato dall'ICSR.


http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/islamic-state/11883028/The-defectors-handbook-to-destroying-Islamic-State.htmlCome evidenziato dal Telegraph in un articolo dedicato al rapporto: "Nessuno meglio conosce i punti deboli dello Stato Islamico e come stanno veramente le cose, quanto coloro che hanno combattuto al suo fianco". 

La sintesi della testimonianza di cinquantotto disertori britannici rivela quattro principali rimostranze che hanno spinto alla defezione

Se lo scopo di questi "jihadisti", è stato quello di difendere i musulmani sunniti, i 51 uomini e le 7 donne intervistate dall'ICSR hanno subito capito che i musulmani sono le prime vittime dell'ISIS, che tortura e uccide quotidianamente coloro che mettono in discussione la loro ideologia, sunniti compresi. 

Poi, l'estrema violenza delle lotte intestine tra i gruppi armati ribelli e in seno allo stesso gruppo islamico ha provocato la loro incomprensione. Loro che erano venuti per sconfiggere Bachar el Assad. La fine del potere siriano non è, secondo i disertori, la priorità del Daesh. 

Inoltre, l'utopia egalitaria e religiosa è mille miglia lontana dalla corruzione che regna in campo, tra i trattamenti di favore, razzismo, corruzione e l'ingiustizia dei funzionari. 

Infine, le condizioni erano tutt'altro che all'altezza delle promesse fatte, secondo alcuni dei disertori. Il divario tra l'immagine che cercano di trasmettere sui social network (promessa di ricchezza materiale) e la realtà (nessun bene di base, niente energia elettrica) ha rivelato le "menzogne" del gruppo Islamico. 

Nel frattempo, i "combattenti" stranieri che pensavano di essere degli "eroi" agli occhi dei locali sono stati rapidamente accusati da loro di "sabotaggio" e trattati come "oppressori". Alcuni ex jihadisti sottolineano che gli stranieri vengono usati come "carne da macello" dai funzionari del gruppo ISIS, scelti per perpetrare attentati suicidi (due di questi sono fuggiti proprio per questo motivo, dopo aver appreso che sarebbero stati i prossimi) o destinati ai compiti più umili che gli altri non vogliono svolgere. 

La molla che ha spinto i disertori a fuggire è spesso la stessa che li ha portati ad unirsi in Siria: l'isolamento. "Se ti senti escluso ed isolato nel Regno Unito, ti sentirai escluso e isolato nel 'califfato'". 

Il rapporto evidenzia inoltre quanto sia difficile e pericoloso disertare. Tutti rischiano la vita se tentano di lasciare la zona controllata dal gruppo. Quasi due terzi dei casi sono stati segnalati nei primi otto mesi del 2015, il che suggerisce che i disertori stiano diventando sempre più numerosi e propensi a lasciare il gruppo armato islamico. 

vedi anche:

giovedì 24 settembre 2015

Sono disconnessi e tagliati fuori - Cartografia

La mappa dei disconnessi:

http://geonet.oii.ox.ac.uk/blog/the-archipelago-of-disconnection/

Due ricercatori dell'Università di Oxford hanno deciso di guardare dove fossere i paesi "disconnessi" da Internet. Pubblicato il 22 luglio sul loro blog, Geonet, la mappa di Ralph Straumann e Mark Graham "mette in luce regioni dell'arcipelago quasi disconnesso da Internet e quindi in gran parte lasciato fuori della partecipazione culturale, educativa, politica ed economica e tutto cio che questo comporta", spiegano. 

Tra le grandi nazioni "Disconnected", tre sono densamente popolate: L'Etiopia (94 milioni), la Repubblica democratica del Congo (68 milioni) e la Tanzania (49 milioni), con un tasso medio di collegamenti del 2,6%. 

http://geonet.oii.ox.ac.uk/blog/uneven-geographies-of-digital-wages/I due studiosi hanno anche pubblicato un'interessante mappa sui salari digitali nel mondo e stanno lavorando ad uno studio sul perchè i lavoratori dei SUD del mondo abbiano una minore forza contrattuale. 

I selfies più pericolosi degli squali.

Non ci sorprenda che il selfie provochi più morti che gli squali, Mashable ha fatto un calcolo: nel 2015, il "selfie" è stato causa (o concausa) di dodici decessi. Nello stesso periodo, gli attacchi degli squali hanno ucciso otto persone.
https://mvd.ru/safety_selfie
Quattro morti nella prima categoria sono stati causati da una caduta. Nel mese di settembre, un turista giapponese è morto al Taj Mahal dopo essere scivolato sulle scale - mentre stava facendo un selfie. 

La seconda causa di morte è il treno, "vuoi perché la persona ha cercato di scattare una foto con un treno o perché l'immagine prevista era quella di congelare l'istante mentre vi si stava salendo sopra". 

Sono molti i fatti che questa pandemia contemporanea provoca, inclusa la morte: caduta da un ponte o da una scogliera, annegamento, folgorazione ...

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3233092/Denver-canyon-remains-closed-people-taking-selfies-bears.htmlRecentemente, un parco del Colorado ha temporaneamente chiuso i battenti perché i funzionari temevano per la sicurezza dei visitatori. Alcuni utilizzavano i pali per scattare dei selfies e catturare un orso, talvolta a soli tre metri di distanza. 


Mashable sottolinea che la Russia ha rilasciato all'inizio dell'anno un opuscolo per mettere in guardia:

"Un selfie potrebbe accorciarti la vita". 

mercoledì 23 settembre 2015

Le più divertenti e assurde richieste, in aereo, al personale di bordo

Caro Lello, 
mi dicono che, bontà tua, hai segnalato tra le tue pagine facebook alcuni miei post, ti ringrazio. 

Dedico a te questo, sapendo entrambi che tali argomenti sono nugae, alla maniera di Catullo (facendo le dovute proporzioni), quando dedicava al suo amico Cornelio Nepote delle bazzecole, nugae, appunto, da noi si direbbe cazzate. Un po' come nelle nostre conversazioni, una chiacchiera tira l'altra (dice Giacomo che mi legge spesso da Grottammare, come Carla da Bari o Lucia da Gravina ...). 

Domenica scrissi a proposito dei migliori posti in aereo. Oggi: 


Una compagnia aerea ha pubblicato le più divertenti richieste dei suoi passeggeri. Le citazioni sono state rivelate nel corso di un sondaggio interno tra i dipendenti di Jet2 e Jet2holidays. 

http://www.jet2.com/News/I_ve_Forgotten_Something_Can_We_Turn_Around/
  • Possiamo tornare indietro, ho dimenticato una cosa?
  • Come si apre il finestrino? 
  • Può chiedere di volare più basso, mia moglie ha paura dell'altitudine? 
La compagnia aerea britannica Jet2 ha pubblicato le richieste più balzane dei suoi passeggeri. 

Un portavoce della società ha detto che "... dopo aver scoperto quel che alcuni passeggeri avevano chiesto, abbiamo riso tutti, soprattutto gli equipaggi". "Comunque cerchiamo di rimanere professionali in ogni momento, ma è bello che si possa sorridere con i passeggeri quando dicono qualcosa di grottesco senza nemmeno rendersene conto".

"La mia preferita è quella del passeggero che voleva sapere come aprire il finestrino. Penso che in realtà non si rendesse conto di cosa sarebbe accaduto se lo avesse fatto mentre si volava ad alta quota!".

Conclude. Le citazioni dei passeggeri sono state rivelate nel corso di un sondaggio interno tra i dipendenti Jet2 e Jet2holidays. 
________
Per vedere tutte le foto pubblicate, come quella in alto, dalla compagnia, con i florilegi relativi: dropbox.com 

martedì 22 settembre 2015

L'applicazione per migranti che vagano in Europa.

Sapere quale confine sia ormai chiuso, quale autobus prendere o come ottenere asilo: una semplice applicazione per smartphone, sviluppata da un team ungherese, ora consente ai migranti di avere tutte le informazioni in tempo reale. 

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.migrationaid.infoaid&hl=it

"Queste persone sono disorientate e non capiscono cosa succeda loro, sono prive di informazioni, a volte volutamente", dice Nina Kov, 34 anni, che ha creato, con il marito, InfoAid (twitter), un'applicazione per smartphone gratuita, disponibile in sei lingue. 

InfoAid è stata sviluppata (app) in due giorni dagli attivisti ungheresi che denunciano l'atteggiamento del loro governo apertamente ostile ai rifugiati. 

L'applicazione ha già 700 utenti attivi ogni giorno, e circa 100 nuovi download al giorno, dice uno dei due sviluppatori app, Enys Mosè, afghano ungherese di 28 anni, che Nina Kov ha soprannominato "il cervello" dell'operazione. 

vedi

lunedì 21 settembre 2015

Le celebrazioni di Dante a Gravina

Comunicato stampa


http://www.accademiadellacrusca.it/it/laccademia/organizzazione/presidenti-dellaccademia/francesco-sabatiniLa Fondazione si sta preparando ad un grande evento: il professor Francesco  Sabatini (Presidente Emerito Accademia della Crusca) a Gravina per parlare di Dante. 



Martedi 22 settembre a Gravina

Ore 10.00 Liceo Statale”G.Tarantino 
Ore 18.00 Sala convegni Banca popolare di Puglia e Basilicata 

Anche Gravina attraverso la Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi", in collaborazione con il Comune ed il Liceo Statale “G.Tarantino”, al pari delle tante città d’arte non poteva dimenticare i 750 anni dalla nascita di Dante senza celebrare un tributo al sommo poeta. 

http://fondazionesantomasi.it/aspettando-il-prof-francesco-sabatini/In questo momento storico nel quale i valori che caratterizzano la visione del mondo e la cultura dell'Europa moderna sono in crisi, è necessario esaminare le loro origini per capire in che misura essi continuano a essere il nostro fondamento, sociale e culturale. 
http://i1182.photobucket.com/albums/x459/beppedeleonardis/Da%20Gennaio%202015/dante%20alighieri%20-%2022%20settembre%202015%20-%20Gravina.jpgIn questo senso, la figura di Dante Alighieri, intesa come icona culturale europea, non solo italiana, si identifica come il momento originale a partire dal quale si irradiano alcune delle nozioni basilari che ci costituiscono. 

Dunque non un momento di commemorazione ma un parlare di lui, un parlare a lui attraverso dialoghi, confronti, commenti e riflessioni. 

La Fondazione è lieta di invitare tutti i sensibili alla cultura. 

domenica 20 settembre 2015

A destra o sinistra sull'aereo. La vista migliore.


Dove stare sull'aereo per godere la vista migliore all'atterraggio, a seconda della città?

https://twitter.com/TravelAlerts/status/641658131815211009Sulla base degli aeroporti di tutto il mondo, è meglio stabilirsi su uno o l'altro lato per godere della vista durante l'atterraggio. Un sito di viaggi consiglia.

La poltrona accanto all'oblò è popolare tra i viaggiatori in aereo, curiosi di osservare il cielo e il paesaggio. Per avere una visione d'insieme della destinazione, devono stare però sul lato buono. Secondo i consigli di Travel Alert.

Anche se il tempo può offuscare la fine del viaggio, scegliere una parte piuttosto che un'altra moltiplicherà le possibilità di partecipare a un grande spettacolo (DailyMail). Così, ci si siederà a destra per vedere l'insegna di Hollywood a Los Angeles all'atterraggio e, al decollo, la Sydney Opera House. Se il requisito per quanto riguarda il comfort della cabina è grande anche per la vista, il sito SeatGuru elenca il top dei posti più belli sull'aereo, in base ad ogni volo. 

sabato 19 settembre 2015

Saranno i 'dronies' a detronizzare i selfies.

Mia cara Pink*, lentamente ma inesorabilmente, il dronie, selfie realizzato con un drone, guadagna terreno sul web. É, quindi, molto probabile che la tua prossima foto sarà un dronie. Oppure faremo finta che si tratti di questo realizzando un balconie
http://www.forbes.com/sites/jimdobson/2015/02/23/portable-travel-drones-forget-the-selfie-welcome-to-the-dronie/
Meno accessibili ma più sofisticati, rispetto ai selfies, i "dronies" stanno diffondendosi su Instagram presso gli account di artisti e designer. 

Diversi modelli di "droni tascabili", elencati in particolare nel post "Droni portatili da viaggio: Forget selfie, non esitare a passare al dronie" sul sito di Forbes, gli amanti dei selfies e dei viaggi passano alle immagini e ai video per le loro auto - promozioni.

Secondo Forbes, alcuni alberghi di lusso ora metteno a disposizione dei droni per i dronies dei loro clienti, in modo che abbiano tutti gli strumenti possibili per una migliore esibizione sui social network. 

La rivista americana Wired mette in evidenza le immagini di Renée Lusano, designer americana famosa per i suoi "dronies"; su Instagram, brevi video dei suoi viaggi filmati grazie ad una go-pro fissata a un drone (DJI Phantom 2  di nome Furby per i più intimi)
Move Over, Selfies. 'Dronies' Are Where It's At | WIRED
Quello che all'inizio si presenta come un selfie, poi, grazie al drone, rivela un séguito spettacolare, giocando sull'effetto sorpresa, sul finale, quando il protagonista si fonde con il paesaggio. Trasportare il drone e le sue batterie in tutto il mondo ha i suoi svantaggi, ma, dice, il risultato ne vale la pena. 
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* Pink è la traduzione che Google fece del nome di Rosa dopo aver insegnato a lei e una sua amica che è possibile avere una traduzione in tempo reale su smartphone di qualsiasi frase dettata. 
Sere fa eravamo al 'five' e le due fanciulle lamentavano la difficoltà di una lingua straniera in vacanza. Durante la serata, Pink, mi aveva chiesto di fotografarla, da tanto non lo facevo.

venerdì 18 settembre 2015

Il dilemma Corbyn - Inginocchiarsi o no davanti alla regina?

Non è ancora noto se il nuovo leader del partito laburista britannico seguirà il protocollo quando giurerà fedeltà alla regina Elisabetta II. 
http://www.scmp.com/news/world/article/1857553/veteran-far-left-lawmaker-jeremy-corbyn-wins-uks-labour-leadership-raceJeremy Corbyn si trova di fronte a un dilemma: se inginocchiarsi o no davanti alla regina Elisabetta II? Intervistato dalla BBC su questo, Corbyn, 66 anni, che deve giurare fedeltà ad Elisabetta II, come parte del suo nuovo ruolo, semplicemente ha risposto: "Non mi rendevo conto che ciò fosse incluso ... Dovrò pensarci, OK?". La cerimonia di lealtà, che apre le porte del "Consiglio privato della Corona", di solito non attira l'attenzione dei media e si svolge in piccoli gruppi, con un impiegato e alcuni ministri. 

Questo Consiglio, ha una tradizione che risale ai Tudor, riunisce i consiglieri fedeli alla regina, che le prestano giuramento in ginocchio davanti e baciano la mano. Ha circa 400 membri, tra cui leader religiosi, e si riunisce una volta al mese. Sollecitato dalla stampa, un portavoce del governo non ha voluto rivelare la data della sua prossima riunione. 

Il leader del partito laburista, principale partito di opposizione, è di diritto e di fatto membro di questo Consiglio, che consente di avere informazioni dai servizi di sicurezza sotto il sigillo del segreto assoluto. La cerimonia di fedeltà è puramente formale, ma ha assunto particolare importanza in quanto Jeremy Corbyn di è astenuto dal cantare "God Save the Queen" in una cerimonia di commemorazione della seconda guerra mondiale. 

Corbyn ha assicurato che questo silenzio è stato un segno di rispetto. Ma in passato si è pronunciato per l'abolizione della monarchia, anche se ha assicurato, durante la sua campagna per l'elezione a capo del Labour, che non avrebbe "condotto questa lotta", vista la popolarità della famiglia reale. 

Mister Corbyn, eletto nel 1983, aveva comunque promesso fedeltà alla Regina, come tutti gli eletti al Parlamento. Ma il giuramento al Privy Council è molto più dettagliata e formale. I Consiglieri si impegnano a difendere "la persona di Sua Maestà, il suo onore, la Corona e la dignità regale". 

giovedì 17 settembre 2015

Da dove veniamo, dove andiamo?

"Da dove veniamo?" Scopri la mappa interattiva delle migrazioni. 

http://www.undo.net/it/mostra/56891Da dove veniamo e dove stiamo andando? É a queste due questioni che tenta di rispondere la mappa interattiva «Where we’re from» dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. I dati utilizzati sono quelli pubblicati dalla Banca Mondiale (filiale specializzata delle Nazioni Unite) nel 2010. L'uso della carta è intuitivo: 

"In primo luogo scegliete se si desidera sapere dove vanno gli immigrati (cliccare su "verso l'esterno - outward") o da dove vengono ("verso l'interno - inward"). Quindi fare clic sul paese e vedere i percorsi di migrazione da o verso il paese scelto. I paesi che inviano o ricevono i migranti sono poi in bluastro. 
È sufficiente posizionare il cursore sul paese di origine o di accoglienza per scoprire in quale proporzione sia coinvolto in queste migrazioni". 

Ogni puntino (in movimento nella grafica) rappresenta 20.000 migranti. Si muovono insieme prima di unirsi formando delle palline, diaspora per diaspora. Bello e divertente (si fa per dire), questa carta aiuta a visualizzare meglio i flussi migratori.

L'espatriato che andrà in pensione al sole, l'emigrato per motivi di lavoro, il richiedente asilo, il rifugiato nel paese vicino e tutti gli altri casi sono ridotti a piccoli punti di colore. Pari confronto per realtà umane notevolmente diverse. 

Nell'attesa di una mappa più aggiornata, consultate questa (click).
http://www.iom.int/world-migration

mercoledì 16 settembre 2015

Il neologismo "Merkeln" nei dizionari Europei.

Una nuova parola creata dal comportamento della cancelliera tedesca è nato. "Merkeln". 

https://www.langenscheidt.de/#

"Io merkelo tu merkeli egli merkela noi merkeliamo" ... O meglio "Ich merkele, du merkelst, ehm/Sie/es merkelt, wir merkelen" ... Ecco un nuovo verbo nato direttamente dal nome della cancelliera tedesca che potrebbe entrare nel dizionario. 

La definizione? "Merkelare" (merkeln, in realtà), è non decidere, non agire. In una parola: procrastinare, lo leggiamo su tutta la stampa europea come sul francese "Le Figaro". o sul Corriere della sera e... via discorrendo. 

I giovani tedeschi, infatti, rimproverano ad Angela Merkel di non decidere nulla. La Cancelliera odia decidere sotto pressione, si dice in giro. 

"Merkelare" potrebbe essere designata parola dell'anno dal grande editore Langenscheidt. Questo nuovo verbo sta caracollando in testa ai pronostici. 

Difficile da trasferire a casa nostra. Come burkhaltero per designare qualcuno della riserva? Io Sommarugo per giocare con finezza? 

martedì 15 settembre 2015

Ubriaco, concepisce e progetta i piani di un aereo.

Uno studente in ingegneria americano ancora una volta ubriaco, una sera, ha disegnato i piani, con tanto di formule matematiche di un aereo. Il giorno dopo, lui non ricordava di averlo fatto, il suo compagno di stanza racconta la storia che diventa virale su Twitter. 

http://www.theguardian.com/technology/2015/sep/07/michigan-tech-student-drunk-designed-plane-twitter-viral-mark-keith?CMP=twt_guPer una larga maggioranza, le feste studentesche sono raramente le occasioni più feconde della vita scolastica. Soprattutto quando le serate in questione sono particolarmente a base di bevande. Ma non è questo il caso. Alcune persone approfittano della loro ubriachezza per dimostrare un fermento intellettuale non comune. Marco, diciannovenne, studente di informatica presso la Michigan Tech University, ne è la prova vivente, come spiega il Guardian, che racconta la sua storia. 

Nella notte tra Sabato e Domenica, tornato da una movimentata serata, Mark non è crollato, distrutto per la stanchezza, nel suo letto, come avrebbe fatto la maggior parte di noi. Invece, si è precipitato a buttar giù formule matematiche, diversi disegni e diagrammi che mostravano un aeroplano. Il suo lavoro lo ha preso per diverse ore, ma il giorno dopo, da sveglio, non ha ricordato nulla di questa attività frenetica. 

https://twitter.com/spasepeople/status/640547795951292416?ref_src=twsrc%5EtfwIl suo compagno di stanza, tuttavia, aveva visto, questa scena creativa notturna e lo ha riferito con un tweet condiviso fino ad oggi più di 90.000 volte su Twitter. 

"...il mio compagno di stanza è tornato a casa ubriaco la notte scorsa e non ricorda di aver disegnato un intero aereo!" Dice Keith ironicamente, il compagno di stanza in questione. Più tardi, Keith, dietro sollecitazione di Mark, specificherà che il dispositivo progettato quella notte non era un aereo in sé, ma un ekranoplan, un aereo che vola a bassa quota. 

In un'intervista con tono leggero al Guardian, Keith ritorna su questa notte un po' speciale. E quando il giornalista gli ha chiesto cosa intendesse fare, nella prossima, Mark da ubriaco, Keith gli ha risposto, divertito: "Ha intenzione di cercare di curare il cancro o completare i suoi piani per un avanzato software per la stampa 3D".

* Il nome del protagonsta è stato cambiato, Mark ci tiene a non essere riconosciuto dai datori di lavoro futuri. Magari potrebbe dover progettare un centro storico da rigenerare. 

Paesi e continenti non hanno le dimensioni che noi pensiamo.

Un sito web permette di confrontare la vera dimensione dei paesi gli uni con gli altri. La mappa del mondo che noi di solito vediamo li distorce. La Russia, per esempio, non è così grande come si immagina. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_di_Gall-PetersPensate che la Russia sia più grande di tutto il continente africano? Sbagliato. Un sito web, indicato da Vox.com, può davvero confrontare le dimensioni del paese.

TheTrueSize.com è abbastanza facile da usare. Digita (in inglese) il nome di un paese e sposta, trascinando, la sua proiezione sulla mappa ... scoprirai le sue dimensioni e il cambiamento di forma, quando si allontana o si avvicina all'equatore. In gioco è la proiezione di Mercatore, il tipo di mappa più comunemente usata del mondo

"É difficile rappresentare il nostro mondo sferico su un pezzo piatto di carta", si legge sul sito web. "I cartografi, quindi, utilizzano quello che comunemente si chiama 'proiezione' per trasformare il mondo in una mappa 2D", dicono i suoi creatori, James Talmage e Damon Maneice. "Ogni proiezione corrisponde ad una distorsione" dello spazio. Quella di Mercatore tende a ingrandire i paesi che si trovano più vicini al polo. La Groenlandia, per esempio, che sembra grande quasi come l'Africa, è in realtà delle dimensioni dell'Algeria. 


Esistono, tuttavia, altre proiezioni per prevenire tali deformazioni, come quella di Gall-Peters. Ma non le correggono totalmente.

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vedi anche
l'Africa è enormemente più grande di quanto tu pensi

lunedì 14 settembre 2015

Archi frecce GPS telecamere e palliatoni per difendere il territorio.

La tribù amazzonica che difende la sua foresta. 

In Brasile, una tribù amazzonica sta combattendo a modo suo contro il disboscamento illegale che minaccia il suo territorio. Senza attendere l'arrivo del governo, che non arriva mai, hanno deciso di organizzarsi, con frecce, archi - e recentemente, telecamere e GPS. 
http://www.telegraph.co.uk/news/picturegalleries/11077106/Kaapor-warriors-in-the-Amazon-confront-illegal-loggers.html?frame=3028218
Per pubblicizzare la loro causa, i Ka'apor hanno invitato attivisti e giornalisti a casa, nel cuore della foresta amazzonica, nello stato di Maranhao. Il Guardian (galleria foto) ha fatto parte della spedizione e racconta l'avventura in un affascinante articolo

Il territorio dei Ka'apor si estende per 530.000 ettari di foresta, a dieci ore di auto da Sao Luis, la capitale dello stato. Molto grande, è difficile da controllare e, talvolta, i politici, in combutta con i trafficanti locali, permettono regolarmente a camion e motoseghe di venire nella foresta. Lo Stato ha promesso di proteggere i confini del territorio dei Ka'apor, ma nonostante la deforestazione avanzata, non ha installato alcun posto di controllo. 

Questo è il motivo per cui i Ka'apor decisero nel 2011 di prendere la situazione in mano. Hanno organizzato una milizia "i guardiani della foresta" e deciso di attaccare frontalmente gli sfruttatori forestali illegali. 

Intercettano e bruciano camion e trattori che entrano nelle loro terre e metteno in guardia i loro guidatori dal non tornare mai più. Se insistono, li umiliano e picchiano (vedi foto in alto e la galleria del Guardian). Uno di loro si è giustificato al giornalista del Guardian: 
"Gli sfruttatori vengono da noi e ci derubano. Meritano tutto quello che gli diamo. Abbiamo bisogno di fargli capire la nostra perdita: la perdita del nostro legno, la distruzione della nostra foresta". 

Dal 2011, Ka'apor dicono sono riusciti a ridurre i furti di legno. Ma quattro di loro sono stati uccisi e almeno una dozzina dicono di aver ricevuto minacce di morte. 

Nonostante le dichiarazioni d'intenti, la polizia federale di Maranhao non è cambiata molto in loro difesa. Molti sono i casi di corruzione in cui le autorità locali sono in combutta con i trafficanti, che minano profondamente la loro credibilità. 

Per questo i Ka'apors organizzano la propria auto-difesa con le loro stesse armi: archi, frecce e bastoni.

"Non è perché non capiamo la tecnologia. Usiamo le auto e guidiamo le moto, utilizziamo i computer. Ma noi vogliamo fare le cose a modo nostro, alla maniera Ka'apor"

Per aiutare a monitorare il territorio e raccogliere prove contro i taglialegna illegali, Greenpeace ha fornito loro dieci telecamera-trappole, localizzatori GPS e due computer. 

Oggi, i Ka'apor sperano di attirare l'attenzione internazionale. É in gioco per loro, non solo la conservazione della foresta, ma anche la vita e la dignità dei popoli indigeni: 

"Crediamo che quello che il governo brasiliano fa sia ingiustificabile. La sua politica è di eliminare le popolazioni indigene. Ma noi vogliamo fare le cose a modo nostro, per rispettare la nostra cultura. Questa è la nostra unica possibilità di sopravvivenza". 

domenica 13 settembre 2015

La chimica come non l'avete mai vista. Caro professore...

https://www.youtube.com/embed/EoHOXIvxNQc
Spesso mi sono intrattenuto con Michele Riviello, il Prof Michele Riviello, a parlare di scuola, di metodi di insegnamento, dell'evoluzione della scuola, delle tecnologie e di quante variazioni apportino nella stessa popolazione studentesca, sino ad aumentare il già profondo gap generazionale trasformandolo in un labirinto dell'incomunicabilità. 

Durante uno dei miei zapping nel web, link dietro link, mi sono imbattuto in una clip dell'oceano youtube che mi ha fatto riflettere su come non esista niente come l'umorismo per comprendere meglio temi complessi. 

Prendi la chimica, caro Michele, tu lo sai, l'attrazione, le reazioni, tutto ciò che comprende la scienza, sugli elementi chimici, è incluso in questo video divertente. 

La clip non è nuova, ma sembra ancora irresistibile. Dovrebbe essere un esempio per tutte le materie insegnate. indigeste, per il modo di cucinarle e di presentarle. 



Alla fine del filmato potrete vederne altri del genere, nello stesso stile divertente e, forse, convincente.

sabato 12 settembre 2015

L'aeroporto fantasma meta di un notevole flusso di turisti.

Berlin: sans voyageurs, l'aéroport fantôme attire les touristes - YouTube
Quello del turismo è argomento per me molto divertente e fa scoprire a volte tendenze incredibili come vi ho raccontato spesso in queste pagine. 

Ne parlavo proprio ieri sera con Francesco, Raffaele e Gianni. Lo spunto è stato il fenomeno turistico in Egitto (*) ma si è detto anche dei picnic, ovvero dell'uso dei reperti storici e del loro utilizzo nelle forme più bizzarre. 

L'argomento è ghiotto e permette gli excursus più straordinari soprattutto in attesa e durante il caffè al bar Ferrante. Altro che bar dello sport, se vi appassionaste, l'argomento vi produrrebbe inventiva e progettualità tanto da avventurarvi a pensare che una baruffa tra guide turistiche sia più attrattiva di una qualsiasi grotta vecchia e puzzolente, oltre che piena di immondizie.

Vi avventurerete con sbrigliata fantasia a comprar catapecchie in Fondo Vito o proporre una joint venture sulla ristorazione al Castello Svevo, per non parlare dell'assurda fontana di piazza plebiscito dove non si possono neanche buttare le monetine (che diavolo!) ma solo fare pediluvi in ciabatte a gratis, rispettando la fila. 

Mi sto dilungando troppo, l'argomento è questo: sgomento e sorrisi, in Germania, il futuro aeroporto internazionale di Berlino è ancora in attesa dei suoi primi viaggiatori, ma, questo edificio fantasma, la cui data di apertura è la delizia dei giocatori d'azzardo, ha guadagnato un successo turistico sorprendente. 

Oltre un milione di persone hanno visitato il sito dal 2007. La popolarità di questi tour organizzati è cresciuta quanto la cattiva gestione, la frode, la corruzione e la sfortunata scivolata del progetto. 



Avrebbe dovuto aprire nel 2012, l'aeroporto di Berlino-Brandeburgo (BER) ha visto il suo bilancio lievitare sino al triplo rispetto alle proiezioni originali di 1,7, sino a oltre 5 miliardi di euro. Ha ufficialmente cinque anni di ritardo e la sua apertura è prevista per il 2017, ancora circondata da incertezze. 

In una giornata calda, disdegnando i laghi circostanti, venti visitatori possono, per soli 10 euro a cranio, trascorrere due ore per la visita, guidata da un mix di passione per la tecnologia tedesca, la chiacchiera sull'abisso che inghiotte le tasse e, eventualmente, un pizzico di "Schadenfreude" il piacere che provocano le battute d'arresto degli altri.

I visitatori possono, se lo desiderano, prenotare viaggi in bicicletta sulle piste battute dal vento o partecipare alla mezza-maratona di primavera

Guidando i gruppi su una torre di controllo con sale vuote o un terminale della centrale elettrica di vetro e acciaio scintillante, la guida in dettaglio spiega la tecnologia utilizzata, di fronte a un pubblico affascinato.

Un odore di segatura fluttua nell'aria, i cavi che pendono dal soffitto e un sorprendente piccolo numero di lavoratori che indossano caschi compare e poi scompare tra le porte scorrevoli. 

Mi fermo qui, mentre le guide glissano spudoratamente sulle indagini in corso, sulla corruzione a proposito del sistema di ventilazione o sul fallimento della filiale tedesca della Royal Imtech.  

Siamo in pieno week-end. Buona vacanza. 

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