domenica 31 agosto 2014

Hallo Kitty non è un gatto, ma ... ha un gatto

http://www.sanrio.com/hellokittycon/

Notizia domenicale: 
Hallo Kitty non è un gatto

Per celebrare il 40° anniversario della figura cult e una mostra in suo onore a Los Angeles, i creatori di 'Ciao Kitty' tentano di correggere alcune idee sbagliate sul personaggio.             

http://www.latimes.com/entertainment/arts/miranda/la-et-cam-hello-kitty-in-los-angeles-not-a-cat-20140826-column.html#page=1
Quarant'anni e manco una ruga. Lo abbiamo visto sull'abito di Lady Gaga come sulle lattine di olio per motore. Ha sedotto intere generazioni di fans sin dal suo inizio, quando è stato creato in Giappone nel 1974 dalla società Sanrio. Hallo Kitty da allora ha varcato tutti i confini ed è divenuto una delle icone chiave della cultura pop in tutto il mondo.              

http://www.janm.org/exhibits/hellokitty/Questo autunno, il Japanese American National Museum di Los Angeles gli (le) dedica una retrospettiva che ruoterà sui quarant'anni di follia 'Hello Kitty'. Ne seguirà un gigantesca "Conferenza", un raduno internazionale di "fan e amici di Hello Kitty", a Los Angeles. 

Ma veniamo al dunque: Hallo Kitty non è un gatto, lei ha un gatto.  
       
Di fronte a tanta passione per il personaggio, il Los Angeles Times ha deciso di dedicargli un articolo e mettere i classici puntini sulle "i": 
Hallo Kitty, diciamo come stanno le cose, non è un gatto. La curatrice della mostra e specialista del fenomeno, l'antropologa Christine Yano, formalizza in modo autorevole questa inedita verità, sul giornale della California. 
Nei testi che hanno accompagnato la mostra al Japanese American Museum', dice: "E' un personaggio dei cartoni animati, una bambina, un amica e non un gatto; non ha mai gattonato. Cammina e si siede da vero bipede. Ha un gatto, però, ed il suo nome è Charmmy Kitty"
           
Le regole del marketing distribuiti dalla società Sanrio, sono anche molto chiare su questo, come dimostra questo breve PDF. 
        
L'articolo del LA Times ha scatenato il finimondo su Twitter Martedì 26 Agosto. "Possiamo confermare che Snoopy è un cane" ironizzano, da parte loro i creatori di Snoopy. 
           
"Ma ... se Hello Kitty non è un gatto, ma una ragazza, - dice una grafomane di twitter - è, quindi, una ragazza con i baffi, .... terrificante!", 

Eppure l'adagio recita: donna baffuta, sempre ..... Se qualcuno venisse qui da noi potrei fargli conoscere esemplari tutt'affatto glabri. 

Un altro scandalizzato: '... è un gatto. Ha naso e baffi da gatto. Le ragazze non sembrano così. Smettetela con queste sciocchezze....' 
Sicuramente il tizio non ha letto Baudelaire o Prévert, mi fermo qua e non dico altro... Perchè, il Kitty, tra l'altro, non ha nemmeno la bocca. 
         
La giornalista del LaTimes si stupisce e dice "Voi Mettete tutto il vostro cuore e l'anima nei problemi sul razzismo e le prigioni ... poi se un antropologo vi dice che non è un gatto fate esplodere Internet..." Incredula, ma ferma: Noi non possiamo più chiamare le cose col loro nome. Un gatto è un gatto è basta che cavolo!

E Bach ... intenerisce il core. La danza degli elefanti.

Aimez vous Bach?
Al suono del violino e sulle note di Bach ... irresistibile! 
   

http://izismile.com/tags/elephants/La giovane musicista si stava scaldando per interpretare il "Concerto per due violini" di Bach, con la Chamber Orchestra of Wisconsin, al Museo del Circo di Baraboo

A un certo punto, decideva di andare a suonare di fronte a due elefanti "Kelly" e "Viola", di età compresa tra i 44 e 45 e che hanno vissuto tutta la loro vita insieme. Il risultato è magico!

sabato 30 agosto 2014

Qui i selfies sono vietati.

Su questa spiaggia, sono vietati i selfies

http://www.dailymail.co.uk/travel/travel_news/article-2729800/French-beach-bans-selfies-social-media-boasting-gets-control-includes-hot-dog-legs-bikini-braggies.html

Uno strano cartello è apparso su una spiaggia di Cap d'Antibes. Anche se la tua mise è sublime, non puoi farlo sapere a tutti i tuoi amici online.             
Un cartello che spicca! Lungo il Boulevard de la Garoupe a Cap d'Antibes (tra Cannes e Nizza), la vista è fantastica, il bordo del mare idilliaco. Ti viene irresistibile il condividere la felicità con tutti i tuoi amici online, il pancino, le gambe, il bikini bridge, il sederino. Ma qui è vietato! I gestori del luogo e scrivono: "Braggies proibiti" sul cartello all'ingresso di alcune delle più belle terrazze della costa.         

Si badi che se il selfie è stata la parola dell'anno 2013, braggie è quella di questa estate, in quanto definisce le fotografie che mostrano sè stessi in situazioni talmente piacevoli da fare probabilmente ingelosire coloro che le ricevono via Facebook, Twitter, Instagram, Whats'up, ecc. 

La gelosia non è completamente il pensiero dominante degli ospiti di questi luoghi. Come dice uno di loro, intervistato dal Daily Mail: "Le spiagge di La Garoupe sono tra i più belli e incontaminati della Francia, e le persone devono poter godere questi momenti, invece di spendere il tempo a scattare foto per rendere la famiglia e gli amici gelosi". 
      
Secondo il quotidiano britannico, c'è addirittura una pattuglia anti-selfie  che controlla che i turisti rispettino completamente questo incredibile divieto. 
Mentre nel mondo, la moda è la condivisione istantanea dei momenti più intimi, questa nuova tendenza a godersi il momento senza pensare a propagarlo a tutti è addirittura sconcertante. Che ne dite?

venerdì 29 agosto 2014

Lo smalto antistupro.

Una società americana ha sviluppato uno speciale smalto che cambia colore a contatto con i farmaci usati dagli aggressori. La pubblica opinione è divisa. 
http://www.huffingtonpost.fr/2014/08/25/prevention-viol-vernis-a-ongles_n_5708801.html?utm_hp_ref=france  
Si ordina un drink al bar, una secondo di disattenzione e ... qualcuno già ha messo la droga nel beveraggio per poi abusare della persona disattenta. Inodore, incolore, impossibile accorgersi della presenza di droghe, lì, nella bevanda. 
            
Negli Stati Uniti, quattro laureati in ingegneria dei materiali hanno sviluppato uno speciale smalto, riferisce l'HuffingtonPost, che a contatto con le sostanze utilizzate da stupratori e molestatori (GHB, Rohypnol o Xanax), lo smalto cambia colore e indica la presenza di un farmaco. 
            
La loro azienda, Undercover Colors, è ancora alla ricerca di fondi per finanziare lo sviluppo del prodotto. Già 75.000 €  sono stati raccolti, i giovani imprenditori utilizzano il crowdfunding per trovare i 100.000 € che mancano (pagina di adesione). 

       
L'internauta si pone la domanda sull'utilità dell'invenzione:

"Si ha quasi il sentore che lo stupro non sia un atto che gli stupratori scelgono di compiere, ma una cosa inevitabile che tutte le donne devono essere preparate a subire" 
dice la blogger. Come se ogni donna dovesse essere pronta al rischio di essere violentata. 
               
Altri (FEMINISTING) spiega che negli Stati Uniti, i farmaci non sono, poi, così spesso utilizzati per darli in pasto alla vittima, ma l'alcol in modo diffuso. 
         
Tra coloro che non sono confortati da certe invenzioni, ci sono molti che ironizzano su tutti questi oggetti anti-stupro (scarica elettrica da reggiseno, collant che imitano le gambe pelose o le scarpe che avvisano la polizia), e che accolgono con favore l'idea. 
   
Il Cosmopolitan, per esempio, ritiene che si debba plaudire a qualsiasi progetto che possa proteggere le donne da un tale crimine.

Cercasi coltivatori di cannabis...



http://time.com/3194786/marijuana-research-national-institutes-of-health-pot/
Lo United States Government (USG) cerca coltivatori di cannabis 
     
Washington, insomma, vuole erba. Un piccolo annuncio apparso martedi scorso (vedi) sul sito dove appaiono i posti vacanti all'interno dell'Amministrazione Americana

"L'Istituto Nazionale delle Droghe intende reclutare persone con la capacità di eseguire le seguenti attività: coltivazione, raccolta, trattamento, analisi, immagazinamento e distribuire cannabis (marijuana) per scopi di ricerca".
Per mettere il proprio campicello al servizio dell'amministrazione Obama, c'è bisogno di una struttura sicura ed avere telecamere di sorveglianza, con una dimensione minima di sei ettari con 1000mq di serra e un deposito (con una capacità dai 400 ai 700 chili di cannabis). Il contratto viene stipulato per un periodo di un anno, rinnovabile quattro volte ...
   
L'agenzia sanitaria nazionale ha detto che il contratto-tipo con un produttore di marijuana ha scadenza nel 2015 e che, quindi, è alla ricerca di un nuovo campo per fornire abbastanza cannabis per la ricerca medica. 
   
Negli USA, diciotto Stati hanno depenalizzato la cannabis, due l'hanno legalizzata e 23 ne autorizzano trattamenti terapeutici.
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giovedì 28 agosto 2014

LOVE LIFE per la salute del corpo.

Comunicato stampa LOVE LIFE (vedi)


Al termine delle diverse fasi di selezione sono state scelte cinque coppie, di età compresa tra i 20 e i 52 anni, che nelle prossime settimane pubblicizzeranno un approccio responsabile alla sessualità e il rispetto delle regole del safer sex sui nuovi cartelloni LOVE LIFE in tutta la Svizzera.

La campagna per prevenire l'AIDS, LOVE LIFE (Svizzera), ha ricevuto una risposta piena e positiva su Internet ed è stata in grado di puntare al cuore del dibattito, incentrato su HIV e sesso sicuro.

La campagna "LOVE LIFE" ha il pieno sostegno del Consiglio federale, che lo ha dichiarato pubblicamente giovedì 28 Agosto.
Non c'è modo di fermarla, come volentieri avrebbero fatto conservatori, bacchettoni vari et cetera.
           
Al termine delle diverse fasi di selezione sono state scelte cinque coppie, di età compresa tra i 20 e i 52 anni, che nelle prossime settimane pubblicizzeranno un approccio responsabile alla sessualità e il rispetto delle regole del safer sex sui nuovi cartelloni LOVE LIFE in tutta la Svizzera. 
Durante il primo mese della campagna, lanciata a maggio, LOVE LIFE ha ricevuto il sostegno di 86.000 consensi ed è stato visto più di 600.000 volte su YouTube nelle sue diverse emissioni. Ad oggi, più di 250 persone hanno chiesto di essere sui manifesti.
               

Homer Simpson sta per morire?

I Simpson:
http://tvline.com/2014/04/29/the-simpsons-death-clues-season-26-premiere/Dopo che la FOX, ha annunciato la morte di uno dei personaggi ricorrenti del cartone animato, i produttori rivelano dell'esistenza di un trailer per la 26° stagione del seguitissimo programma Tv, che mostra Homer Simpson in punto di morte.  
             
Gli scrittori di The Simpsons si prendono gioco dei nervi dei loro fan? 
         
Mentre i produttori hanno annunciato la scorsa settimana la morte di uno dei personaggi ricorrenti del cartone animato, un nuovo indizio per il nome della vittima è stato rivelato nel trailer per la 26 ° stagione della serie. Vediamo 'Omero', il patriarca della famiglia Simpson indebolito, che respira attraverso una maschera di ossigeno.
     

Ai fan della serie, queste immagini hanno causato, a dir poco, confusione ... Fino ad ora, gli indizi rivelati da Al Jean, produttore esecutivo della serie, sembrano piuttosto mettere in pericolo i giorni di Krusty, il clown, come il titolo dell'episodio in questione suggerirebbe: 'clown in the dump' ("Clown in discarica"). 
       
Il mistero rimane fitto, per il dispiacere dei telespettatori che dovranno aspettare fino al 28 settembre, se arriva in Italia per quella data, per sapere veramente di chi si tratta.

mercoledì 27 agosto 2014

Giù i pantaloni. Avanti con i pannoloni!

Underwearness fashion show.   


L'incontinenza non fu mai così sexy.
               
Mercoledì scorso 6 agosto 2014 al Pier 97 di New York, è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione sui problemi di perdite urinarie, che riguarderebbe 65 milioni di americani. Per ogni foto in biancheria intima di protezione pubblicata con hashtags #DropYourPants #Underwearness la ditta Depend Underwear (vedi) darà $ 1 alla ricerca medica, fino a 3 milioni nei prossimi tre anni. 
          
Anche durante uno spettacolo, pausa pannoloni e lancio della campagna sul problema delle perdite urinarie piccole e grandi (da campione, direbbe la pubblicità) che riguarda, ovviamente, tutto il mondo, giovani e donne comprese. 

Lo spettacolo vero e proprio è iniziato dopo aver sbavato sui pannoloni per adulti come ricorda thewhisperbox
PicsArt_1407421470462


Basta comporre l'hashtag #Underwearness su twitter per vedere le foto ed il problema in tutta la sua serietà.

Ma la stessa cosa è possibile ripeterla su google+, facebook ed instagram per avere risultati impensabili.

martedì 26 agosto 2014

Un dolcissimo risveglio alla fragola.

Un giorno, forse, un odore di fragola ci risveglierà        
http://www.latribune.fr/technos-medias/innovation-et-start-up/20140820trib000845120/avec-son-reveil-olfactif-un-jeune-francais-seduit-google.html?utm_content=bufferff703&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=bufferAl mattino, mentre per alcuni suona la sveglia o, per altri, il canto del gallo, si ha l'impressione che sia scattato l'allarme antincendio o, peggio, che è la fine dei mondo. Guillaume Rolland, un giovane studente, sta lavorando sul risveglio morbido. Invece che un'insopportabile gracidante sveglia, un profumo che solletichi le narici e recuperi il risveglio alla grazia ed alla finezza. 
    
Cosa vi piace di più il profumo del caffè, del cioccolato, della fragola o anche ... di dollari fruscianti? tanto per non privarci dei profumi un po' più prosaici ma altrettanto gradevoli. 
      
Se l'invenzione, il cui brevetto è stato depositato un anno fa, sarà messo im vendita, ce ne sarà per tutti e per tutti i gusti. Il rimedio e stato sottoposto a test quaranta volte su più persone. L'idea molto suggestiva ha avuto efficacia un paio di volte, tra cui una su sullo stesso William Rolland. 
         
Dobbiamo solo aspettare, sperando che funzioni, per svegliarci piacevolmente carezzati dagli aromi più piacevoli.
Pierre August Renoir - Fragole
http://3.bp.blogspot.com/-oBpzmmtYK-g/U-dePUJy7RI/AAAAAAABId0/ydIIx4WQCo8/s1600/renoir+strawberries+lemon.jpg

lunedì 25 agosto 2014

La guerra degli asciugamani e delle sdraio. "Gli inglesi, veri ladri di sdraio". La Germania protesta

In questa, come in ogni estate, accanto ai preoccupanti venti di guerra si alzano polveroni da spiaggia. Basta avventurarsi tra le pagine dei giornali per trovarne in quantità, accompagnati dai motteggi di piazza e grandi banalità.
       
http://www.bild.de/news/ausland/urlaub/englaender-sind-die-schlimmsten-liegen-besetzer-37154836.bild.html

Per il tabloid tedesco Bild, per esempio, sono gli inglesi che stravaccano scandalosamente nei migliori posti al bordo dell'acqua, non i tedeschi, a differenza dei luoghi comuni sull'argomento. Un'accusa che arriva puntuta ed irresistibile al quotidiano britannico The Independent. 
       
Gli "squatter delle sedie lunghe" non sono quelli che pensiamo. Mentre i tedeschi hanno una brutta reputazione (soprattutto per gli inglesi) di occupare troppi lettini ai bordi dell'acqua, arrivando presto per occupare la postazione, il tabloid tedesco Bild ha condotto l'indagine. La sua osservazione è chiara e senza possibilità d'appello: "I veri abusivi di sdraio, sono gli inglesi!" Per raggiungere questa affermazione, Bild, ha aspettato qualche anno prima di fare quest'affermazione e, infine, spara: nella guerra degli asciugamani due prove incontrovertibili, due foto aeree di una piscina di un resort sulla Costa Brava, in Spagna. 
    
La prima foto è stata scattata alle 7,36' del mattino, e vediamo solo alcune sedie occupate. La seconda, invece, mostra che due ore dopo ogni sedile è occupato da un asciugamano. E almeno tre di questi asciugamani sono chiaramente identificati dal tabloid come Inglesi (hanno la croce di San Giorgio, o la bandiera British, della Union Jack). 
    
http://www.independent.co.uk/travel/news-and-advice/holiday-sunbed-wars-germans-claim-brits-are-the-worst-for-towel-hogging-not-them-9659932.htmlBild conclude: 
"Noi l'abbiamo sempre saputo, i veri ladri di lettini, sono gli inglesi
     
The Independent ironizza: 
"una vera indagine ad alto contenuto scientifico" e rileva che i tedeschi, nella mente dei sudditi di Sua Maestà, "sono la nazione dei teppisti da sdraio" e che i turisti inglesi ridono sotto i baffi quando dicono che "dovrebbero alzarsi all'alba se vogliono battere i tedeschi armati di asciugamani da occupazione territoriale, per occupare i letti prediletti".
              
Il quotidiano britannico rileva inoltre che Bild ha accusato l'inglese di soffrire della "sindrome del principe Harry", "il bisogno compulsivo di spogliarsi" - un'allusione a stereotipi del giovane principe inglese riferita ad una festa a Las Vegas durante l'estate nel 2012. 
           
The Independent deplora inoltre che il tabloid tedesco accusi il vacanziero britannico di essere "ubriaco, stupido, coperto di scottature, grosso e addobbato di brutti tatuaggi".
             
Per tornare alla questione asciugamani, gli inglesi non sono i soli da mostrare a dito. Bild, in un aborto d'inchiesta, dallo stile che gli è proprio, "ha parlato con gli abusivi (squatters)". Ecco la testimonianza di Julie, madre britannica di due bambini: 
"Ieri c'è stato grande cinema in piscina, pare che i tedeschi abbiano usato gli asciugamani come barriera tra i propri lettini e gli altri, ma non erano tedeschi ... Erano francesi ...".
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domenica 24 agosto 2014

Che brutta fotografia! Gatto nero, pussa via!

I gatti neri, le prime vittime dei selfies.
La RSPCA (Royal Society for the Prevention Cruelty to Animals), ha rilevato un forte abbandono di gatti neri in questi ultimi anni. Simboli, in passato, di stregoneria, sono meno fotogenici nei selfies. 
http://www.independent.co.uk/news/uk/black-cats-being-rejected-because-they-dont-look-good-in-selfies-says-rspca-9637202.html

"La RSPCA ha rilevato che il 70% dei gatti nel Regno Unito neri o bianchi e neri, storicamente ritenuti felini sfortunati, sono costretti ad affrontare un nuovo pericolo in questo ventunesimo secolo, ossessionato dall'immagine: "il selfie", lamenta The Independent
       
Per il quotidiano britannico, la tendenza a pubblicare foto di se stessi con il proprio gatto, di notte, i gatti neri in particolare, sta producendo "il numero sproporzionato di gatti neri abbandonati, senza dubbio a causa del loro aspetto estetico meno apprezzato per alcuni proprietari". "il gatto rosso è il più popolare". 
            
"I gatti neri hanno sofferto di un problema di immagine fin dal Medioevo, quando sono stati associati alla magia. "Se i gatti neri sono diventati, poi, simboli di fortuna per la maggior parte britannici, rimangono comunque meno fotogenici rispetto ai loro omologhi di colore, dice The Independent. Infatti, i tratti di un animale colorato migliora la qualità cromatica di uno scatto". 
        
Il problema esiste anche per i cani neri le cui caratteristiche, come si diceva, sono meno visibili nelle fotografie. ... L'Associazione Blue Cross Animal calcolato un aumento fino al 65% del numero di gatti neri circolanti tra il 2007 e il 2013", conclude The Independent.

sabato 23 agosto 2014

Amy Winehouse avrà la sua statua a Londra

http://www.thestate.com/2014/08/21/3631483/amy-winehouse-to-be-commemorated.html?sp=/99/106/
Una statua a grandezza naturale della cantante inglese Amy Winehouse sarà scoperta il 14 settembre a Londra, a Camden Town, il giorno in cui avrebbe compiuto 31 anni.
Amy Winehouse, è morta il 23 luglio 2011.
           
La scultura la raffigura, mano sul fianco, con il suo inconfondibile taglio di capelli, creata dall'artista Scott Eaton, sarà scoperta dalla famiglia e dagli amici della dea del soul.

Amy Winehouse è stata trovata morta nel suo letto nel suo appartamento a Camden, nord di Londra, con "un livello di alcol che provoca sovente la morte", aveva detto la giustizia britannica.

La scultura sarà installata nella "Stables Market", dove un tempo erano le stalle di Londra, nel cuore di Camden Market, quartiere molto frequentato da visitatori.
"Amy amò Camden e i suoi fans, in tutto il mondo, la associano a questo quartiere. Abbiamo sempre voluto stabilire la sua memoria in un posto a lei caro", 
ha detto il padre Mitch Winehouse.


Amy Winehouse, la cui ultra-sottile silhouette, gli occhi sottolineati di scuro e lo stile dei capelli castani elevati verso l'alto erano diventati familiari nei giornali popolari, aveva combattuto per anni contro i problemi di alcol e droga.

Alla sua morte, la sua famiglia ha istituito una fondazione in suo nome per aiutare i giovani dipendenti da alcol e droga.

La cantante dagli accenti di blues vinse cinque premi ai prestigiosi Grammy Awards.

Una esposizione le aveva reso gli onori lo scorso luglio a Londra. Suo fratello maggiore Alex aveva raccolto fotografie, abiti e oggetti personali in modo che la gente la ricordasse come era prima che la sua dipendenza la consumasse inesorabilmente.

venerdì 22 agosto 2014

Sesso. No limits


https://www.clipular.com/c/6104533115600896.png?k=fUT7sOW_t9ZlOS-nht__ZC-t9iY

Come Internet ha cambiato tutto
            
Il settimanale britannico Economist ha dedicato la sua prima pagina al commercio del sesso e prende posizione per la liberalizzazione dell'uso del corpo:

"Internet rende l'acquisto e la vendita di sesso più facile e sicura. E' ora che i governi la smettano di cercare di vietarlo".
Il giornale ritiene che le prostitute siano spesso viste, secondo una certa iconografia, solo come "peccatrici, anime buone o vittime", mentre la realtà è diventata più sfumata con lo sviluppo di Internet.

"Per molti maschi come femmine, il sesso è una competenza, un mestiere, proprio così". 
Per il giornale, liberale per principi: 
"i siti personali consentono alle prostitute di vendersi e creare anche un proprio marchio - Sembra, sempre più un settore di servizi come tutti gli altri". 
The Economist ritiene che queste nuove pratiche siano più sicure per le prostitute e "che non importa quale legislazione le abbia regolamentate prima": permettendo di ridurre il numero di protettori violenti, di evitare ad entrambi i partner dell'incontro di andare in posti pericolosi e consentire lo scambio di sangue infetto, certificato e convalidato dai medici. "Che ai governi piaccia o no, la prostituzione è online e se cercano di fermarla, faranno solo male", conclude il settimanale.
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giovedì 21 agosto 2014

Basta un po' di vasellina

Un trucco semplice alla vasellina.
Per evitare che lo scoiattolo saccheggiasse le riserve per gli uccelli, un'americana ha trovato un trucco, magari semplice, ma efficace 
          
Nancy, che vive negli Stati Uniti, ama gli uccelli, aveva persino installato un bel vassoio per questi. Ma ... pur avendolo intelligentemente piazzato in alto, il serbatoio rappresentava anche la felicità di uno scoiattolo goloso, che, per natura, tende a divorare tutto. La precauzione, insomma, non era servita a niente visto che l'intruso la superava facilmente. 
      
Furbizia contro furbizia, il palo viene coperto con vasellina, ... il roditore, nonostante i suoi sforzi, non può più raggiungere la dispensa. Fregato!
                    

Nancy rassicura gli amici degli animali che la vasellina non è tossica per lo scoiattolo ... che, da par suo, furbacchione di tre cotte, non cerca più di superare per mordere i semi.

Vietato ai cardiopatici. Un F16 durate l'atterraggio sfiora gli astanti.

Grande fragore durante un airshow
Un F-16 turco passa molto vicino al pubblico, al momento dell'atterraggio.
           
http://www.dailymail.co.uk/travel/article-2683047/F16-fighter-jet-lands-dangerously-close-plane-spotters-display-RAF-Waddington-Airshow.htmlL'emozione è buona, soprattutto quando è ben tollerata, sicura, come ai megaparchi di divertimento. In questo caso, non è certo che gli spettatori dello spettacolo aereo, tenutosi il mese scorso a Waddington, Inghilterra, fossero davvero fuori pericolo durante l'atterraggio, a bassissima quota, sulle loro teste, dell'F-16.
             
Diversi video circolano sull'argomento e mostrano come l'aereo in realtà abbia mancato veramente di poco il pubblico, che questa volta ha potuto raccontare l'emozione. Nel filmato dal DailyMail vediamo anche i fan di questi spettacoli d'aviazione buttarsi a terra per sfuggire al peggio.

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mercoledì 20 agosto 2014

Il suo nome è Signor Tango - Il tango 5 stelle

A tutte le signore sensibili al fascino del tango: 
siete ancora in tempo per il Festival mondiale del tango.
Mora Godoy en acción

Chiamatelo Mister Tango
Dal 13 al 26 Agosto, i Tangueros di tutto il mondo vanno a Buenos Aires per il Festival y mundial del tango. L'attuale popolarità di questa danza la si deve a Juan Fabbri che, per 20 anni, è riuscito a farne un business redditizio. 

http://www.tangocity.com/tangowebs/10518/MUNDIAL-DE-TANGO-2014.htmlTorniamo indietro di 20 anni. Un uomo frequenta per la prima volta una milonga, una di quelle serate in cui si balla il tango. Sua moglie, Dolores de Amo, lo aveva convinto. Dopo aver praticato flamenco, lei si innamorava del tango. Incuriosito, Juan Fabbri, decideva di prenderne lezioni. 
    
Questa decisione cambierà la sua vita. Per lui, il tango aveva rappresentato fino ad allora un mondo di persone prudenti nel mostrarsi, che indossavano abiti che sembravano provenire da un altro tempo. Nessun media si occupava di loro. Il tango è parte del DNA argentino, ma è un legame perduto nel genoma nazionale. 
     
Juan Fabbri ha sempre avuto fiuto nel mondo degli affari. Sul suo biglietto da visita, si legge: tessile, mediatore di materie prime. A 19 anni, faceva la spola tra Parigi e New York per l'import-export. A 30 anni divenne il più grande importatore di poliestere del mercato argentino. Tutte le fabbriche tessili del paese si rifornivano da lui. In quel mondo di tessuti il tango era decisamente un territorio inesplorato. 
Conquistato dalle milonghe, il Fabbri, un giorno, pensò di filmarle. Ma allo start della telecamera, i ballerini fuggirono veloci come i vampiri alla presenza di una croce. L'atmosfera di questi incontri era, allora, un po' clandestina, tutti i partecipanti mentivano spudoratamente ai loro coniugi per arrivarci (pare sia capitato un po' dappertutto, anche qui da noi). Ma ormai un chiodo fisso s'era infilato nella sua mente: creare un programma di tango su un canale TV. All'epoca, la trasmissione Grandes Valores del tango (Le grandi figure del tango, lanciato nel 1980 - vedi) offriva l'equivalente televisivo del museo delle cere. L'idea era di cambiare l'idea incartapecorita e melensa di questa danza. 
            
Per cominciare, Juan Fabbri creò La Academia, una scuola di tango, insieme a milonga e spettacolo, con la moglie. Situato nel quartiere di Almagro, Buenos Aires, la milonga inizia a suscitare la curiosità di celebrità. Da Liza Minelli a Madonna passando per i Rolling Stones e anche Robert Duvall, tutti contagiati dal virus di questo ballo.
                
Un giorno confidò al suo migliore amico che avrebbe voluto creare un programma televisivo dedicato a questa danza. "Sei pazzo?" gli ribatté. Una dopo l'altra, tutte le emittenti respinsero sua proposta: per loro, si trattava di inserire della naftalina (o canfora, come si usa dire ora) nella loro programmazione. Juan Fabbri decise di giocare la sua ultima carta: lanciare un canale dedicato. 
             
Si presenta con il suo dossier al responsabile della programmazione di una TV via cavo capo della programmazione di una rete via cavo. "Visto che non ne volete sapere di una trasmissione, cosa ne pensate di un canale dedicato al tango 24 ore su 24?", dichiarandolo, così, ex abrupto, d'emblée, di punto in bianco. Lasciando l'interlocutore senza voce. Tuttavia, Dio, che è lo stesso anche per i ballerini di tango, volle che in quel momento, passasse nel corridoio l'amministratore delegato della società, tale Saúl Liberman. Anch'egli appassionato di tango. Conoscitore degli ermetici appassionati delle milonghe, finisce per essere persuaso: "Vai avanti, ti farò posto"
                 
Juan Fabbri trascorre un anno a montare il canale e creare contenuti sufficienti per riempire l'etere dalla mattina alla sera e sette giorni su sette. Nel giugno 1994, Solo Tango viene inaugurato, è il 33°canale via cavo argentino, l'ultimo. In meno di sei mesi viene integrato tra quelli a pagamento del paese. Nel 1995, riceve il suo primo premio Martín Fierro (una specia di Oscar televisivo Argentino) per l'eccellenza della sua programmazione musicale. I premi si accumulano nel corso degli anni: 24 Martín Fierro e 30 premi assegnati dall'Associazione Argentina delle televisioni via cavo (ATVC), che premia le produzioni televisive dell'America Latina.
             
Ogni giorno, tuttavia, Solo Tango deve fare i conti con la quotidianità, deve persuadere gli inserzionisti che il tango non è superato, che è il futuro, una nuova moda. Inoltre, la produzione di tutte le emissioni incombe sul povero Juan. Inizia la corsa frenetica per trovare immagini d'archivio, 24/24 ore sono tante. Il panico sembra carpirlo nella ricerca del materiale, come i pochi dischi che le catene televisive conservano delle stelle del tango: i nastri sono spesso cancellati per far posto ad altri programmi. Juan Fabbri deve sottoporsi ad una laboriosa ricerca ed un recupero di nastri tuffandosi negli antri più reconditi, attingendo agli archivi nazionali argentini e finanziando l'operazione con i suoi fondi personali per comprare registrazioni in collezioni private, in Argentina e all'estero. Queste insidie impreviste ​​contribuiranno a dare una nuova dimensione al suo progetto. Attraverso Solo Tango, inizia una poderosa archiviazione di 20 anni di Milonghe e Gomina (traslato da: gelatina per capelli).

              

Nel frattempo, la catena comincia a vedere i suoi primi grandi momenti: i corsi di ballo che la moglie trasmette, si rivelano una scoperta, dimostrano di essere un successo. Solo Tango è ormai trasmesso in tutta l'America Latina e il sud degli Stati Uniti.
           
Per sradicare il tango dalla sua connotazione obsoleta, Juan Fabbri dà alla emittente uno spirito pop. Vuole il ritmo più incalzante e vertiginoso a vedersi. Si sforza di rimodellare l'inconscio collettivo degli stessi ballerini, appiccicati alla melancolie, al caffè, alla donna che se ne va, alla madre che non c'è più (dupalle...!). Nel tempo, questa valorosa crociata conquista una nuova ondata di giovani appassionati che si appropriano di milonghe e orchestre. Lanciano tournées internazionali, commedie musicali sul tango e finiscono per inventare un genere che finisce per ribaltare la vecchia guardia: il tango electro.


Juan Fabbri e la moglie, però, sono ancora oggi attratti dal fascino del tango 1930 e 1940, ballato con forza, scintillante e raffinato. Motivati​​dal successo di Solo Tango (rinominato TangoCity nel 2011 ora in onda on-line), hanno deciso di continuare l'espansione del loro business. 
Juan Fabbri è fondatore e presidente di diverse società, le cui attività ruotano attorno al mondo dello spettacolo e della diffusione del tango in televisione. Nel 2005, ha prodotto lo spettacolo Solo Tango The Show, che viene presentato in tournée a Mosca (vedi), Los Angeles (vedi) e l'esposizione universale di Aichi (vedi), in Giappone. Juan Fabbri è così ben accolto in Russia, da scrivere e produrre uno spettacolo di tango con distribuzione russa, nel 2007 come parte dell'anniversario della rivoluzione socialista sovietica. 
              
Infine, nello stesso anno, compra il cinema Metro di Buenos Aires e lo rinomina Tango Porteño. Qui lancia la prima cena spettacolo in America Latina, con 1.200 coperti. I suoi spettacoli sono molto dinamici, sulla falsariga dei musicals di Broadway. Nel 2011 ha anche fatto il suo debutto in Argentina in una miniserie poliziesca alla tv pubblica con la polizia in mezzo al tango, intitolata Guita facil (denaro facile). 
               
Ovunque andiate, troverete spettacoli di tango creato da Juan Fabbri, da Shanghai a Pechino, da Mumbai a Nuova Delhi, passando da Dubai, Milano, Madrid, Mosca e Istanbul. Ovunque Lui è già stato. Solo Tango, la sua catena pionieristica, ha ora otto milioni di telespettatori in tutto il mondo. Oggi, nessuno lo chiama più signor Fabbri. E' il signor Tango, Mister Tango.

martedì 19 agosto 2014

"PRESTO PRIMARI PER GUIDARE I REPARTI DELL'OSPEDALE DELLA MURGIA FABIO PERINEI"

comunicato stampa a cura
del consigliere regionale
MICHELE VENTRICELLI
La giunta regionale nell'ultima seduta di Agosto ha dato il via libera alle procedure per indire i primi quattro concorsi per primari per l'Ospedale della Murgia 'Fabio Perinei'. Si tratta di primari che dovranno guidare i reparti di cardiologia, chirurgia, urologia, ginecologia-ostetricia. Queste procedure si aggiungono alle disposizioni di mobilita' per i reparti di oculistica e otorino già avviate, che si concluderanno a settembre.

Quindi già dal prossimo autunno, si comporranno le commissioni per i primi concorsi e, pur tra qualche iniziale difficoltà che vanno assolutamente superate con urgenza,si va componendo l'organico che è da tempo carente. 

    

Nella prima seduta di Settembre la giunta regionale approverà l'istituzione del reparto di emodinamica. Per la neurologia, nuova struttura complessa prevista, si avvierà la richiesta di deroga per il concorso di primario. 
    
"Il mio augurio - dichiara il consigliere regionale Michele Ventricelli - è che la Direzione Generale sbrighi subito le pratiche burocratiche e scelga i migliori medici primari tra i partecipanti".
     
Altamura, 19/8/2014

Michele Ventricelli, 

Consigliere Regione Puglia, 
Gruppo Consiliare Sinistra ecologia libertà
resp. com. 320 5555234

lunedì 18 agosto 2014

Danzando con i droni.


http://thecreatorsproject.vice.com/blog/daito-manabe-dance-company-eleven-play"Nel bene o nel male, i droni sono arrivati; decidere come possano convivere con gli esseri umani è la sfida che abbiamo davanti a noi",
   
dice il blog culturale hyperallergic. Effettuare consegne, girare réportages, monitorare lo stato delle infrastrutture ... l'uso civile dei droni è in crescita. Il grippo giapponese Eleven Play Gioca [イレブンプレイ], ormai avvezzo ad integrare le nuove tecnologie nei suoi spettacoli, ha appena ultimato una coreografia completa con questi. 
             
Lo spettacolo "non è senza rischi o preoccupazione, mette in guardia il sito americano. In un primo momento, i danzatori sembrano averne il controllo. I droni si comportano come qualsiasi partner degno di questo nome: seguono la musica e reagiscono ai movimenti dei ballerini, non sono né più né meno che robot volanti.
Poi c'è la svolta. I droni iniziano a danzare al proprio ritmo, e i ballerini umani diventano superflui".